RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
Se in Ospedale... Se in Ospedale…
Se pensassimo che in quel letto d’ospedale ci fossi tu e chiedessi con pietà e compassione, con dignità e decoro che qualcuno ti pulisse da ciò che inevitabilmente ti sei fatto addosso… Se suonassi il campanello e nessuno arriva perché l’infermiera di turno non ce la fa a sostenere il ritmo pesante e pressante di lavoro… Se fossi tu a dover chiedere il cambio del lenzuolo perché sporco da giorni di sudore, di sangue, di flebo fuori uscita, e se ti rispondessero che per adesso non si può sostituire perché non c’è possibilità e neanche disponibilità… Se dovessi aspettare ancora cinque o sei giorni prima che qualcuno ti dia lo sciroppo per andare di corpo o, ancora peggio, se dicessero al tuo familiare di fare il clistere al posto dell’incaricato perché impegnatissimo… Se i guanti che usa l’infermiera sono quelli inservibili e la stessa, per saggiare le vene dell’ammalato, deve toglierli perché rendono nullo il tatto, col rischio della contaminazione… Se ... (continua) ![]() ![]() ![]()
Le Ragioni di Delizia a colloquio con Angelino Le Ragioni di Delizia a colloquio con Angelino
Ovvero Lo trano dialogo tra LA MATERIA E LO SPIRITO (Dello stesso autore: Tratto dal libro “Semplicemente donne Siciliane. Novelle/tre”. Ediz. Youcanprint self publishing. Novembre 2016) In questo ideale colloquio, ho voluto mettere in conversazione la “Carnalità” dell’essere umano, identificata con una figura femminile dal nome Delizia, con l’aspetto “Spirituale”, rappresentato da un personaggio maschile, Angelino. Delizia, da buona donna siciliana vulcanica, impetuosa, irruente, palesa all’amico Angelino, senza preamboli, le sue ragioni e le lagnanze con cui, taluni umani, la ricusano come proibita e innominabile, addirittura spregevole. Appellativi, dal suo punto di vista, davvero ingiustificati e spiega il suo cruccio al suo “presunto” antagonista, che rappresenta appunto l’aspetto spirituale, religioso. Li scorgo, adesso i due personaggi, seduti al bar, mentre sorseggiano tranquilli, da b... (continua) ![]() ![]() ![]()
Semplice Passaggio (Dello stesso autore, Tratto dal libro “Filastrocche magiche disincantante co dipinti d’autore”. Ediz. Youcanprint - self publishing - Settembre 2015.
I dipinti, i disegni riportati nelle immagini sono dello stesso autore) Una bella mattinata di qualche anno fa, Sapessi, amico mio, quanti eravamo! Un miliardo? Macché! Mentre ero tra quella folla mimetizzante, Ehi tu! Dico a te precisamente! - Chi io …? Sì proprio a te! ![]() ![]() ![]()
Una nonna del tutto particolare (Fiaba tratta dal libro dello stesso autore dal titolo “Le fantasie di un bimbo del ’46. Volume III”. Youcanprint Self-Publishing. Novembre 2015, Pagg. 204.
Il libro di Fiabe è illustrato con disegni ideati, inventati e dipinti dallo stesso autore, così pure l’immagine ad acquerello allegata al presente brano) Un giorno il papà del piccolo Vincenzo decise, dopo una riunione di famiglia, di andare a trovare la nonna materna in città, a Catania, distante dal paesino più di un’ora di strada, con la nuova Fiat seicento colore celestino fiammante. ![]() ![]() ![]()
Donne e intrighi al mercato Ballarò di Palermo Donne e intrighi al mercato Ballarò di Palermo
Quella mattina Rosalia si era alzata di buon mattino per andare al mercato Ballarò e avere l’occasione di comprare merce fresca con la possibilità della scelta. Lei lo sapeva bene che poi, nella tarda giornata, avrebbe trovato gli scarti, i rimasugli della frutta, della verdura, della carne, del pesce, esposti nei banconi per strada e quant’altro quel fiorente mercanto palermitano di variegato offriva. Aveva fatto le solite raccomandazioni alla figlia più grande, Santina, prima di uscire, visto che lei abitava in quel vicino rione Sant’Agata. - Ora ti raccumannu figghiuzzza bedda, di dari accura a to soru ca iu haiu a fari a spisa o mircato. ![]() ![]() ![]()
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