RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
Visioni di un gondoliere A volte, quando sono in gondola di sera e attraverso la laguna affondando con gesto antico e stanco il lungo remo, mi vengono in mente le parole lette chissà quando, ma che sono rimaste nel mio cuore al pari di certi sogni lievi, così come sono impresse negli occhi le immagini descritte in quel brano.
Il pensiero di quello scrittore, non ricordo se fosse reale o se invece mi sia apparso nel sonno dell'anima come fa a volte l'esigenza di scriver poesia, questo pensiero dicevo potrei riassumerlo con le mie semplici parole, forse inadatte, insufficienti a descrivere un momento tanto magico: “ Il cielo era un pezzo di sogno scuro, lontano...ancor più lontana dei miei desideri, una luna piena e tiepida, argentata come una vecchia contessa, elegante, signorile, trasformava il seno dell'acqua in una lucida pista di danze. E a ballare erano le basse onde, che qualche remota barca di passaggio aveva fatto nascere dal buio, dentro le calli, così come certi aliti di vento percorrono il dorso de... (continua) ![]() ![]() ![]()
Morgan il Vikingo Lo Stylocidaris affinis, conosciuto comunemente come riccio matita per i suoi grossi aculei, è un animale stupendo, un echinoderma della famiglia delle Cidaridae.
È un parente stretto delle stelle di mare e , come quelle, genera in chi ne viene in contatto un istinto tanto brutale che irrefrenabile: possederlo, portarlo a casa per ricordo, o per regalarlo. Molti naturisti credono che il riccio matita sia patrimonio soltanto dei mari esotici, non nostrani, ed invece si sbagliano. Esiste pure nei nostri fondali, anche se i suoi meravigliosi esemplari sono assai rari. Se un sub di poca coscienza lo trovasse, ne farebbe certamente regalo ai figli, o alla fidanzata di turno, sottraendolo alla bellezza del mare. In Sardegna, mi dicono gli amici sub di Alghero, ce n'è qualcuno, protetto da leggi locali. Io ne ho trovato solo uno, all'Elba, nonostante le migliaia di immersioni fatte in quel lembo di mare, ed è stato un caso fortuito. Stavo cercando un presunto relitto d'aereo islandese, er... (continua) ![]() ![]() ![]()
Gianna la matta Mi ero svegliato con una insolita eccitazione, una voglia di vivere ed uscire da queste quattro mura, che prima non mi era mai capitato. La ragione era semplice: dopo quasi due anni di frequentazione del Centro di Igiene Mentale di Torino, finalmente il direttore sanitario, consultatosi con la dottoressa Vergani Annalisa, aveva deciso che potevo uscire senza accompagnamento.
Anzi, non solo potevo uscire, ma dovevo anche sbrigare alcune pratiche semplici per conto del Centro. Insomma, mi era stato dato l'incarico di consegnare la biancheria sporca alla lavanderia Calimero, associata con il nostro CIM, e ritirare quella pulita. Un incarico di responsabilità. Dovevo fare venti euro di gasolio al furgone, firmare la bolletta di accompagnamento, e mi era stato permesso pure di fare colazione al bar. « Questi sono venticinque euro » , mi aveva detto il direttore, « so che farai le cose per bene » Esagero se dico che mi sentivo euforico? Ormai ero un paziente guarito, e le uniche med... (continua) ![]() ![]() ![]()
Il marinaio pazzo Ho capito che era un marinaio pazzo, non subito; mi ci vollero alcuni anni e parecchi episodi fuori dalla norma per arrivare a quella conclusione. A convincermi che ci fosse una sana follia, in lui, fu quella volta che rischiò la vita per salvare una barca a vela.
La barca non era nemmeno sua e, per di più, non sapeva proprio chi fosse il proprietario. Perché hai rischiato la vita, gli chiesero la moglie ed il figlio più grandicello; non lo so, rispose lui, ma l'ho fatto per lei, la barca. Chissà che bella vita ha ancora davanti, chissà quali mari solcherà. Non potevo lasciarla morire così giovane. La gente lo guardava con un misto di ammirazione per il coraggio mostrato, mentre si buttava in mare, ma anche con una certa compassione, come quella che si prova per uno squilibrato mentale. Le onde erano rabbiose, e l'ancoraggio di prua aveva ceduto. La fiancata era ormai appoggiata alla banchina del porto e di lì a poco sarebbe affondata, sottoposta agli urti del maroso. Pareva non ci ... (continua) ![]() ![]() ![]()
Zia Carmela Un altro racconto postato da Gennarino a suo tempo su Oggiscrivo e che poi ha fatto parte della raccolta che ha vinto il Premio Piero Chiara 2020. Quindi Oggiscrivo pubblica racconti, e ovviamente anche poesie, di un certo spessore, o no?
Zia Carmela E' la prima volta che vengo a trovarla, da quando l'hanno portata in questo ospizio a causa di quella sua crudele demenza senile. Mi pare ieri che la portarono via di casa, ma ne sono passati di mesi. Chissà se si ricorda ancora del suo Gennarino. Io credo, o spero, di sì. ![]() ![]() ![]()
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