Scrittura Creativa |
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La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia. Quando penso a un volto... Le istruzioni sono: ...ho come l'impressione di entrare nel sogno di qualcun altro ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa. Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore. |
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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO Il silenzio, una parola così piena di contenuti e nel tempo stesso ambigua nel suo essere.
Ci pensi mai a quante volte il silenzio è così carico di rumore, quando sei solo in una stanza completamente silenziosa ma la tua mente non smette di tacere e solo tu puoi sentire questo rumore tormentato. Oppure quando sei in spiaggia,magari di notte con il rumore del mare e stranamente quel rumore zittisce la tua mente e c'è un sereno silenzio. Oppure ci pensi mai a quante volte c'è silenzio nella tua mente e in contemporanea intorno a te; beh questo è un evento raro oppure possiamo trovarla nella meditazione, la pace dei sensi. Poi c'è quel silenzio di quando un parola che ti è stata detta può scaturire in te una forte emozione,questa può essere positiva o negativa,tanto forte da restare in silenzio, come un ti amo inaspettato o un non ti amo improvviso e via così. Beh ecco se dovessi definire il silenzio con delle parole, potrei elencare: il mare, la solitudine, la meditazione ed una for... (continua) Sara Ciuffreda 21/07/2023 - 14:52 commenti 3 - Numero letture:718Argomento: Luglio:
Undici giorni in aprile La tua voce dal bluetooth smorzata via via da lunghi silenzi, il rumore del motore, fumo di sigarette dal finestrino.
Ti avevo chiesto di vederci nel weekend del quattordici febbraio, tu non vuoi che fra noi sia la scena già di un'altra fiaba... ma non siamo io e te la maschera di un cavaliere o una comune dama. Così non ti chiederò di incontrarci in aprile quando avrò in gran parte curato le cicatrici del passato, e saprò forse sentire di poter meritare il tuo amore. Così mi capita alle volte di pensare che non abbia mai creduto davvero tu in noi...
Mirko D. Mastro 24/02/2026 - 06:06 commenti 1 - Numero letture:224Argomento: Scherzo di carnevale...
No signal Il tempo era bello, faceva caldo; il sudore colava fra i capelli, tutti tenevano i fazzoletti in mano per asciugare le fronti.
Da non sapeva più quanto tempo se ne stava tra il mare e i suoi abissi, quelli dei pensieri -sempre gli stessi- nascosti tra le rughe della fronte. Dietro la finestra. Il colore sembrava scivolare dal cielo giù per le grondaie fino ai tombini di scolo, l’uomo con lo sguardo inespressivo dattiloscriveva: il colore sembrava scivolare dal cielo a confidarsi con le grondaie, l’acqua era come se risalisse dai tombini di scolo ai tetti. E le strade finivano dentro un riverbero. Il mare, anch’esso tra le pieghe della fronte. Ci sarebbe andato un giorno, non che non lo avesse mai visto ma ci si sarebbe trasferito una volta che i suoi figli fossero stati adolescenti. Lo aveva sempre detto, anche a loro e a lei; ci sarebbe andato con lei, ora lo farà da solo. Ma a suo tempo. Lo sguardo ora era steso chissà dove come un fazzoletto, intanto Madame Bovary teneva a bracc... (continua) Mirko D. Mastro 05/08/2023 - 12:00 commenti 3 - Numero letture:590Argomento: Il tempo era bello, faceva CALDO; il sudore colava fra i capelli, tutti tenevano i fazzoletti in man
A desìo Fu così che l’ultima Regina della notte inghiottì il giorno. E volse, prima di avvizzire.
Avrebbe voluto scrivere d’ocra, non di calura e indaco. All’incrocio col semaforo si distraeva guardando un colletto bianco che teneva la giacca nonostante il caldo per nascondere gli aloni della sua Oxford, e una donna con un pantalone nero da smoking e una camicia di seta bianca. Era elegante. Mirko D. Mastro 07/08/2023 - 12:56 commenti 3 - Numero letture:551Argomento: Il tempo era bello, faceva CALDO; il sudore colava fra i capelli, tutti tenevano i fazzoletti in man
Lago Il tempo era bello, faceva caldo, il sudore colava fra i capelli, tutti tenevano i fazzoletti in mano per asciugare le fronti.
Le stradine con i sassolini portavano al lago con i suoi colori limpidi, le montagne facevano da cornice. Su un piccolo ponte di legno, si vedevano in basso le tartarughe nuotare vicino ai pesciolini, erano piccole e grandi. I bambini correvano meravigliati guardando la magia delle natura, indicando con un dito l' allegra famiglia delle tartarughe, chiedendo al genitore se potevano portarle a casa. Il papà con una carezza diceva non era possibile, dovevano vivere lì, assieme alla loro famiglia, ma potevano tornarle a trovare tra qualche giorno. Più in là, un ragazzino si avvicinava all' acqua e preparava delle briciole di pane da un panino, da dare alle anatre e alle gallinelle, che affamate mangiavano volentieri il pane e poi facevano un altro bagnetto, per rinfrescarsi dal caldo. Le persone camminavano, qualcuno correva, qualcuno andava in bici anch... (continua) Mary L 24/08/2023 - 12:32 commenti 11 - Numero letture:623Argomento: Il tempo era bello, faceva CALDO; il sudore colava fra i capelli, tutti tenevano i fazzoletti in man
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