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il giorno della memoria

Nel tempo prima del mio nascimento ,
si imbarbari l europa tutta,piange ora quella
turba ormai perduta!
Si fe del giudeo gran scempio per ira e follia
Del teutonico che credevasi eletto,e il
Suo dolor in seno sfocava sulle carni del
Suo fiero pasto.
S’ umiliava quella gente di colpa antica,
ma qual mal pote portar il vecchia terra
alla deriva?
Oscure immagin sulle braccia fiere ,inneggiar un dio
Ma che gia mcinava il suo torchio di ossa e dolor!
Cacciati come selvaggina nella foresta
Correvan or a destra or a manca a cercar
Rifugio da quella mala vita !
Madri che stringevan al petto la figliolanza
E pianti di dolor sulla strada,ma nessun vi porse
Lana o mano salda,da quel malor.
Ove sei pieta’ che e tanto salda
In quella pietra del michel toscano?
Dimentico’ l ‘umano il valor del ben
Che infuse il creator nella pelle?
Si volser al signor della notte
Piu facile il sentier che l’inganno scorre.
Ma,se tanto tu povero giudeo vedesti
Del tuo popolo le ceneri,non disperar
Il ben dell’intelletto ancor illumina.
S alsaron allor come torri d’avorio
Uno ,cento,mille respiri al vostro
Rio destino.
Anime pure che pur rischiar la vita,
non esitaron di gettarsi in mischia,
di strappar dalla lista quanti poteron
afferrar.
Co navi o carri,fuggiron,
Il foco non mangio tutto
Il ben vince, una fiammella
Non perisce al vento,
Eroica resiste.
Quelle voci disser no in coro!
Furon come gli scogli che frenano il
Mar quando si gonfia ,per molesto vento.
Quei campi muti del tormento
Dormon ma il mormorio,
il pianto,la fame sembran fissi,
nelle assi,nel cemento.
Eppur da quel patimento non fu la fine!
Per quanti caddero,tu fiumana
Innocente hai vinto.
Quando in un campo di grano
Cadono fulmini,nel mite giugno,
e divorar tutta la bionda valle di spighe,
si lamenta il contadin,ma se ben vede
una spiga è salva e allor
si rallegra: e’ un nuovo inizio



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Opera scritta il 27/01/2016 - 10:58
Da corrado cioci
Letta n.1281 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Seguo i commenti precedenti caro Corrado. Non dico di più per non sporcare la tua opera profondissima. Non dimentichiamo mai le barbarie che l'uomo ha fatto su tante anime...basita nel crederlo possibile.

Sabrina Marino 27/01/2016 - 22:17

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Ogni anima che leggera vola...si poserà su questa poesia, ti ringrazierà per non aver scordato il male atroce subito...Grazie per aver scritto questi profondi e toccanti versi...Ciao

margherita pisano 27/01/2016 - 22:12

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Molto profonda....faccio mio il commento di Chiara....ciao..

Maria Cimino 27/01/2016 - 21:56

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Davvero toccante...ogni giorno si dovrebbe ricordare l'atroce e insensata malvagità dell'uomo verso gli Ebrei, Buona serata,

Chiara B. 27/01/2016 - 18:16

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