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FIORE D'INVERNO

Corresti esultante
Incontro ad uno spicchio di cielo terso
Lasciando la pioggia proporsi esausta
Tra i vigneti inermi dallo triste spoglio
La notte spazientì
Concedendosi dai rivi traboccanti
Alle piane Impervie
Nell'autunno appena scorto.
Dalla veglia delle vecchie mura
La luce graffiò gli specchi d'argento
Quando supina Il sonno ti sorprese
e al contempo la luna
si ribellò alle nubi
Arrestandone l'inquieto pianto.
Non rimasero che i tuoi silenzi
a dipingere il volto della solitudine
in fondo alla stanza
dove andarono a morire i miei respiri
allorché fuori dalle finestre limpide
sedettero in disordine
gli già stemperati colori dell'inverno.
Un altro giorno passò pigro
ferendomi i piedi nudi sui campi innevati
Immaginando ancor di inseguire
la tua dolce follia.



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Opera scritta il 12/04/2016 - 13:08
Da Mirko Faes
Letta n.1304 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


Ciao Mirko dalle tue parole esce un velo di tristezza..spero sia passeggera e che il nuovo giorno gioia possa portarti..te lo auguro di cuore.. Anche se triste e malinconica e molto delicata e bella la tua poesia. complimenti. ciao.

Maria Cimino 12/04/2016 - 23:13

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Vi ringrazio di cuore

Mirko Faes 12/04/2016 - 21:39

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Struggente poesia...Molto bella!

margherita pisano 12/04/2016 - 18:54

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Quanto dolore si sente in queste splendide righe! Dolore e solitudine! Molto bella!

Patrizia Bortolini 12/04/2016 - 17:28

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Molto bella

Sabry L. 12/04/2016 - 15:07

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