Quando arrivo trovo pronta la scacchiera
Non voglio il nero le dico con finta protesta
Mi dà noia quel chiodo sulla testa
Lei accarezza i suoi pezzi bianchi
Con quegli occhi vuoti che sembrano stanchi
Caterina un giorno ha toccato le mie mani
Ed ha capito che non ho molti domani
Lei ha duemila ieri neri
Come erano i suoi begli occhi iracheni
Si può dire però che almeno quella bomba
Le risparmiò la vista dei genitori nella tomba
Non le dico che sono americano
Oramai parlo bene l’italiano
Come lei che a dieci anni ha imparato
Una nuova vita ma dal lato sbagliato
Mi piace tenerle compagnia
È un ‘orfana di guerra anche per colpa mia
Infila i pezzi nei fori delle caselle
E vince sempre ridendo a crepapelle
Canticchio de Gregori mentre m'incammino
“Caterina con due spalle da uccellino…
E 500 catenelle che si spezzano in un secondo
E non ti bastano per piangere le lacrime di tutto il mondo”

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