il cuore di spilli
In bilico tra sorrisi serrati
e pianti sguaiati
Ogni cellula protesa ad essere punta
Da spilli verticali che infilo su un panno
a forma di cuore
Quel cuscinetto rosso di bimba silente
ad aspettare una madre
che allungava cuciture e staccava troppi fili
Di sguardi mancati si soffre
Di briciole di spazi si gioisce
Mentre io passavo gli spilli uno ad uno paziente
La mia mente diventava assente
Di presenza si impara il corpo
Non solo a coprirlo di stoffa
Di assenza si impara ad essere trasparente
Fino all’ultima smacchinata
e via anche quel poco di vita sua
Forse anche lei una vita a cucire pensieri
Basta una distrazione e il sangue cola via
Mi hai lasciato stracci e pezze
Mi hai lasciato un vestito a metà
su un manichino senza testa
Ho sempre pensato che ero io quel pupazzo mozzo
Di corpo si vive di testa gonfia si muore
E’ da allora che provo a svuotarmi
Mi placo sul letto distesa
A imbastire ore di larva
Mi curo diventando cieca e sorda
L’età mi aiuta
Mi allontano dal fastidio dei vocii
Mi stanco su scarpe di cartone
Non voglio diventare una barbona mentale
Provo a tessere un pigiama di ferro
Che non mi fa vivere ma neanche morire
Mi pesa tenerlo in mano,una corazza senza testa
Come il manichino senza braccia
Per salvarmi dovrei fare di più:
trasformare l’apatia in atarassia
Ma non so come tagliare quel sentire
che stride col male di vivere
Rimane quel bilico bipolare
Rimane lo scetticismo
che non diventa mai nichilismo
Rimango aspettando godot
Ma intanto un po’ sono già andata via
Come quel vestito rimasto incompiuto
Che non so come finire
Perché non so cucire

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Sarà il tuo cuore a cucire quel vestito lasciato a metà.
A te un'abbraccio cara ciao.

