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Guarderò la luna

Quando arrivava l’estate
c’era profumo di begonia
e le sere erano animate
come le storie d’amore
che nascevano per caso
e duravano una vita


Nelle strade c’erano voci
che sentivamo amiche
e nell’aria l’emozione
come i fremiti d’amore
che regalavano abbracci
e forse qualche lacrima


Sembrava un incanto
quel tempo da ricordare
quello degli anni migliori
che restano nel cuore
ma sono senza memoria
e finiamo per dimenticare


E anche ora alla finestra
lo sguardo verso il cielo
e una notte senza lucciole
che sembra un mare cupo
ricordo la promessa
quando non potrò vederti


guarderò la luna
e sarà come incontrarti




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Opera scritta il 28/07/2019 - 20:22
Da Giancarlo Albuccetti
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