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ALLONTANIAMO IL MONDO

Cala la notte fredda e senza luci.
La nebbia allontana pure il mondo.
Non si vede più, arido e infido,
capace solo di false speranze.
Meglio non pensare a domani,
bisogna solo lasciarlo arrivare
per viverlo così come sarà.
Vieni, s’incrociano gli sguardi
Sembrano finite pure le parole,
sei ancora l’unica certezza,
ci ritroviamo nudi, abbracciati,
non per consumare l’antica abitudine
di passioni quasi spente,
ma per regalarci sensazioni
che sanno di nuovo, più intenso
che sono la nostra voglia di vivere
non di sopravvivere,
allora unirci, sembra un gesto nuovo
pieno di passione che si sprigiona
ad ogni attimo, ogni movimento,
fino alla totale esaltazione dei sensi
quelli che sappiamo catturare solo noi.



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Opera scritta il 03/02/2022 - 20:38
Da ALFONSO BORDONARO
Letta n.815 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Fascinosa...
Intrisa di un sottile erotismo, magistralmente "rivestito"...
di calda e raffinatissima sensualità...
Molto sentita ed apprezzata

Dina Capuani 14/04/2023 - 12:02

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Bella poesia

Alberto Berrone 04/02/2022 - 20:38

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Piaciuta..molto

Anna Cenni 04/02/2022 - 18:35

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Tra parole poetiche un eros velato, piacevole da leggere.

Maria Luisa Bandiera 04/02/2022 - 08:45

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