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Rivoluzionaria

Il mio corpo di donna
ha bisogno del gelsomino e della rosa
e della dalia.
Il mio corpo stesso è un fiore
che ha sete di carezze delicate,
ha sete di mancate imposizioni,
sete di libere scelte.


Uno scorpione nero
attanaglia il mio corpo fiorito di donna,
mi nasconde i capelli,
brucia d'acido il mio viso


ma io non temo nulla
e sorrido e rido in pubblico
fino alle conchiglie del mare
piene di perle bianche,
sino all'azzurro del cielo
sopra le ballate dei villaggi.


Io appartengo alla terra
ma sulla terra m'innalzo
come un fiore senza nome.
Non temo nulla
nemmeno le leggi assurde degli uomini
che pretendono di essere la regola divina.


Io sorrido e rido di segreta purezza
fino alle conchiglie del mare,
sino all'azzurro del cielo sull'Altopiano.




Dedicata alle donne iraniane.
L'immagine allegata è opera della pittrice e artista iraniana Shabnam Monadizadeh.




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Opera scritta il 08/03/2023 - 17:51
Da Carla Vercelli
Letta n.678 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Brava, piciuta e apprezzata lirica.

Maria Luisa Bandiera 09/03/2023 - 07:17

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