Dall’eremo,
dove io professo,
distendo
le mie stanche membra,
con un ceppo
rintuzzo la brace
che il fuoco
lento consuma.
dove io professo,
distendo
le mie stanche membra,
con un ceppo
rintuzzo la brace
che il fuoco
lento consuma.
Alterando
le spore del tempo
vorrei mutarne il corso
ma più spingo
verso nuovi mondi
più smarrisco la via….

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Commenti
Intensa lirica cesellata alla perfezione!


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FRANCESCO...Difficile mutare le abitudini...si ha sempre paura dell'ignoto.
















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La via del tempo...è quella dei sentimenti che restano vivi come il fuoco del camino. Bellissima. Ciao Francesco. 



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Molto particolare, complimenti. 



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Si sta nell'eremo a meditare, non si spaurano i monaci che dalle celle cantano come gli uccelli ...e il tempo scorre. 



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