di fine maggio
francamente
del realismo
non saprei proprio cosa farmene
e quanto mi piacerebbe invece
quanto davvero
che finalmente
dalla mensola lassù
decollasse
all'improvviso
il biplano
di latta verde
e tela blu
e che dopo un breve volo
una piccola ricognizione
con una rapida manovra
poi atterrasse proprio lì
sopra il tavolo
davanti a te
che seduta
composta
quasi in preghiera
stai bevendo
pian piano
il tuo caffè
e quanto vorrei davvero
quanto poter essere proprio io
il suo pilota fortunato
che col motore acceso
impaziente aspetta
che lo raggiunga tu
l'unico destino
che abbia mai desiderato
e così
poi
salita
e finalmente a bordo
con gli occhiali grandi
e la sciarpa al collo
ripartire insieme
e
con una virata ardita
puntare senza paura
al mondo che la fuori
lentamente
torna in vita
attraversando quindi
lasciandolo alle spalle
l'invisibile confine
della finestra aperta
quella che ora
a caffè ormai finito
e dopo aver acceso
la tua prima sigaretta
ancora un po' assonnata
stai fissando pensierosa
forse
a chiederti anche tu
chissà
chissà dove stiamo andando
noi due a quest'ora
sul quel biplano
verde
e blu
Opera scritta il 03/10/2026 - 13:53Voto: | su 0 votanti |
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