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Gl'ignoranti

Ho visto gl'ignoranti
Nutrire il loro credo
In una giornata di sole
Assuefarsi al calore


La pancia mia di corallo
Borbotta di ruminanza
Nella stanza dei birilli
Irrigiditi dalle differenze


Il vecchio calabrone
Esplora i suoi confini
Di densa polvere trita
E lerce suppellettili.



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Poesia scritta il 26/05/2018 - 09:41
Da Vincent Corbo
Letta n.1374 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Ermetica. Piacevole.

Gianfranco Cassia 27/05/2018 - 06:55

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Gl'ignoranti nn sono coloro che ignorano, quanto piuttosto quegli individui che si cibano volutamente di mediocrità. Il confine obbligato di cui scrive Francesco, nn lo reputo tale. L'ignoranza è voluta, è bramata, è tale di colui che si crede furbo a danno dei più fragili. Ottima

laisa azzurra 26/05/2018 - 18:19

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Mi ha fatto pensare. Continuo a pensare all'assuefazione indotta dall'ignoranza, e in questo caso dai versi evocativi di un significato profondo. Ci si muove a fatica nei confini rigidi e polverosi dell'ignoranza, che non è una colpa. Temo che sia un confine obbligato.. Bel testo

Francesco Gentile 26/05/2018 - 12:33

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