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Vecchio

Seduto in un angolino
sperando in un bicchiere di vino.


Guarda un bambino che passa,
ricordando la sua infanzia,
dove ci fu tanta grazia.


Mani oramai rugose
usurate dal tempo
ogni tanto un piccolo lamento
per i dolori del suo tempo.


Ogni giorno uguale
come un vecchio giornale
racconta,
per poi commentare.


Parla da solo nessuno
Neanche un cane sta ad ascoltare.


Vestito con abiti oramai sbiaditi
come i ricordi della sua vita
dove il tempo cerca sconfitta.


Scarpe grosse bisunte
portate oramai senza punte.


Chi sa cosa faceva
nella vita su scevra,
forse un muratore,
magari un ricco signore,
oppure pescatore.


Ma la vita dell’anziano
dona al mondo il suo orecchio
nel sentirsi dire vecchio
ma tutto attorno solo silenzio.



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Poesia scritta il 09/02/2019 - 19:16
Da Francesco Cau
Letta n.159 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Bella Francesco, hai colto con grande sensibilità la condizione di "vecchiaia"...poesia delicata

Grazia Giuliani 11/02/2019 - 16:51

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Hai descritto poeticamente la condizione umana di quelli in maggiore età.Che hanno bisogno di raccontare e forse ancora di più di raccontarsi.

GIOVANNI PIGNALOSA 10/02/2019 - 14:58

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Vecchio, anziano, che sarà mai... Sei sempre sensibile e scrivi cose originali

Maria Isabel Mendez 10/02/2019 - 01:40

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Si può essere vecchi anche a 40 anni... Credo che la vecchi si diventi quando la voglia di vivere e di sognare non ci sia più. Bravo.

Teresa Peluso 10/02/2019 - 00:47

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Triste ... veritiera. Buona domenica.

Eugenia Toschi 10/02/2019 - 00:25

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Il messaggio che mi e' giunto e' quello di un vecchio raccontato da un poeta. Non entro nel merito della differenza fra i termini anziano-vecchio. Conosco persone di 40 anni che sembrano vecchi.Complimenti, Francesco.

Ernesto D'Onise 10/02/2019 - 00:25

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Il messaggio che mi e' giunto e' quello di un vecchio raccontato da un poeta. Non entro nel merito della differenza fra i termini anziano-vecchio. Conosco persone di 40 anni che sembrano vecchi.Complimenti, Francesco.

Ernesto D'Onise 10/02/2019 - 00:25

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Si avete anche ragione ma la poesia
è dedicata al quadro lasciatelo dire
da un giovane ,anziano

Francesco Cau 09/02/2019 - 20:46

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Sono d'accordo con Mirella, la parola "vecchio" sminuisce la storia di queste persone. Io mi sono abituata a dire una signora/un signore adulto, perché, se solo ci fermassimo ad ascoltarli, hanno veramente tanto da raccontare e da insegnare.
La tua poesia fa riflettere, perché sempre più persone rimangono ai margini, ignorate e spesso bisognose di tutto, soprattutto di una carezza.
Ciao Francesco!

Millina Spina 09/02/2019 - 20:44

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FRANCESCO...Mai dire ad un anziano "vecchio" cancellare questa parola. Oggi c'è molto di più che stare in un angolino...libri, tv,computer,bricolage, giochi di bocce ect. La rassegnazione fa male spero che chi supera gli anta trovi ancora la gioia di vivere.Poesia triste ma riflessiva.Buona serata

mirella narducci 09/02/2019 - 20:31

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