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IL suonatore di seni

sapeva suonare


seni


gettando petali


di rosa


diceva


di voler morire


suonandoli


con mani sincere


che non derubano


ma rendono


patrimonio più prezioso.


non era precipitoso


rifletteva


che nulla ha uguali


rilievi e profili


ne cercava


estranei lasciati


distesi, vivi


ossessionanti:


in tutta


l'illusione


che volge


c'è il suono


di confidenziali


annotazioni.



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Poesia scritta il 16/05/2019 - 22:50
Da GiuliaRebecca Parma
Letta n.135 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Direi "amatore" di seni... originalissima e misteriosa. Brava!!!

Maria Isabel Mendez 19/05/2019 - 01:44

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Sacro e profano si mischiano in questa poesia alla ricerca di un'identità che non c'è.Forse saranno le lascive parvenze di un'anima in subbuglio o la pudica sembianza di chi si approccia alla fede o saranno tutte e due le cose.Le risposte Rebecca le conoscono i tuoi celati versi molto belli del resto ed è cosi che deve fare la poesia con quell'alone di mistero che deve far riflettere.Mi viene tanto in mente la canzone di De André"bocca di rosa" ma è vsolo una mia impressione.

poeta percaso 18/05/2019 - 12:13

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E' un incantevole preludio che da il “la” alle corde e agli ottoni per suonare la più travolgente delle sinfonie. Sei unica dolcissima Giulia.

Paolo Sermonti 18/05/2019 - 11:08

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grazie mirella, ernesto, francesco, gazia, seby.
mirella, mi fai sorridere...
ernesto, presto comporrò qualcosa che ti soddisfi...
grazia, sei unica!
seby, un racconto favolistico sui seni? dolce eritema...

GiuliaRebecca Parma 17/05/2019 - 22:30

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Beh, già il titolo è un programma. Non ci vedo molta poesia nella composizione, lo vedo bene come racconto favolistico!

Seby Flavio Gulisano 17/05/2019 - 17:03

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Non so che cosa vuoi dire dire Rebecca, la tua poesia crea atmosfera al lettore, se continuerai a pubblicare ti leggerò e forse piano piano, capirò...

Grazia Giuliani 17/05/2019 - 16:52

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Francesco Cau 17/05/2019 - 15:54

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A me pare che Rebecca stia poetizzando ogni parte del corpo umano senza significato esplicito e senza immagini che potrebbero turbare eventali lettori minorenni. Spero che un giorno le possa venire l'ispirazione anche relativa al pettorale maschile... Sono campanilista. Ciao Rebecca. E grazie dei tuoi commenti.

Ernesto D'Onise 17/05/2019 - 14:09

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Meglio non precisare; meglio immaginare. Per esempio immaginare il seno come patrimonio dell'umanità che non bisogna strapazzare molto se no sfiorisce. Allora bisognerà cominciare ad imparare a suonarlo. Magari con arte e nei preliminare che ultimamente non sono più di moda. Ma ai miei tempi...ahio che...(metteteci il sostantivo a voi più familiare). Mirella, ascolta: Rebecca è così. Teniamocela!? C'è qualcosa di nuovo oggi nell'aria di OS...

Ernesto D'Onise 17/05/2019 - 14:03

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GIULIA REBECCA...Fammi capire "suonatore di seni"? Ti riferisci allo strumento di nutrizione....(mammelle)o alludi a qualcosa di diverso. Perdonami non ci arrivo questa mattina non sono molto sveglia. Ciao

mirella narducci 17/05/2019 - 10:35

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