Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Utopica speranza...
Doppio sogno...
Haiku XIV...
Coronavirus ... quel...
Virus...
Dica trentatré......
La pazza...
Tanka 29...
Ci baciavamo...
tempo d'aurora...
Poi pensi di conosce...
Rondini in viaggio...
Virus......
Nel chiuder quella p...
La merlettaia...
HAIKU C...
Un danzare di voci...
Suggestione di Febbr...
L'ETA' DEL CINISMO...
Notte d'inverno...
Due amori all'età de...
IL DUBBIO...
Un giorno finito...
Spiriti protettori...
DANZA DELLA PIOGGIA...
La Casertana...
Notti infauste...
Se vuoi sapere a cos...
LE TUE MANI...
La luce dell'univers...
Non fermarti...
Sei tu il mio redent...
Il fiore di Ranchipu...
Decisioni difficili ...
Credevo......
Homo Italica...
Contrappasso...
Inverno...
Attorno alla cera...
Passiamo tempo a pe...
Tanka 28...
Ritornando dall'agil...
IL MISTERO DELLA VIT...
Orme...
Come battiti d'ali...
La vera storia di Ce...
IO TI VEDO...
Carnevale...
Persona Amata che no...
persecuzione...
Attacchi di panico...
Un domani...
Quegl’occhi...
Basterà una rondine...
Quando ti vestivi co...
TRAMONTO...
Così...
Il bambino Dawn...
Non posso restare....
UN OTTOBRE NORMALE...
L'impervio sentiero...
Un'altra battaglia...
Fiabilandia...
Trasparenti sembianz...
IL FUOCO...
Filastrocca dello st...
Ipnosi...
Presenza....
Riflesso...
Dedica...
HAIKU B...
IL SORRISO DEL TRAMO...
CONTINUO A SOGNARE...
Guardando il cielo...
Il mare - Il progres...
Cuore d’ippocastano...
Cosmo sfiorito...
Passaggi...
Gianny Mirra...
Un Marinaio...
Dolce...
Mia Luce, mie tenebr...
L’interrogativo del ...
BOCCA A BOCCA...
Il mattino...
Prospettiva...
sbarre...
Cerca altrove...
Giorni senza cuore...
PASSERÀ...
Non era il tuo volto...
Scusa lo sfogo...
La risata del picchi...
Il pilota dei sogni...
le violette...
Appennino...
Terra...
Miriade di stelle...
AMORE PERDUTO...
Tanka 27...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it



Cenni di tango

Dapprima è la "mirada", lo sguardo
complice d'intesa e sensuale intrigo.
Tra i capelli -meglio neri
ma bionda è la polvere dalle ombre-
una rossa rosa
che s'avvertano persino le spine,
l'originario dolore
dei vicoli di Buenos Aires.


Poi le mani: i palmi appoggiati, il calore
che emana il sangue dai coltelli,
la postura fiera del gaucho,
l'abbandono falsamente ritroso
-quasi l'odore dei bordelli-
della prostituta o della sciantosa,
che all'uomo s'affida.
Le braccia come rami spezzati
allo struggersi del bandòneon.
Infine le gambe. Uno, due,
uno, due, tre, quattro,
indietro, indietro, di lato, avanti, di lato...
Lì, l'intrigo delle strade si fa fitto
fino alla prima posa,
tacita, lunga come un pianto.


Si vive o si muore
Non c'è via di mezzo, nel tango
si balla e si ama,
ci s'innamora, senza scampo.
In quest'abbraccio di passione
si scopre di saper già ballare
da qualche oscuro passato
e -oltre ogni proibizione-
di non aver ancora amato.



Share |


Poesia scritta il 02/10/2019 - 14:38
Da Carla Vercelli
Letta n.135 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Mi è piaciuto molto questa tua poesia, Carla... Ballando, ballando, fino all'amplesso... Ma mi ha anche consentito di rivedere l'uso di palmo anzicché palma e sfogliare note interessanti dell'accademia della Crusca. Da tenerti in "palmo" di mano Carla.

Gianni Schettino 03/10/2019 - 16:05

--------------------------------------

Direi, affascinanti cenni di tango...
chiusa bellissima Carla.

Grazia Giuliani 02/10/2019 - 19:12

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento


Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?