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MUOIONO I MARI

Un giorno ricorderò le onde
il suono e l’odore del mare.
Pochi decenni e le acque azzurre
lasceranno una rena salata
indurita avvelenata.
Sulla distesa di sabbia
una flotta di barche
arrugginite ormai scheletri
più non prenderanno il largo.
Ai confini d’un mare evaporato
resta l’azzurro del cielo
il manto di una Madonna
e celesti pareti di una casa.
Sono lì a ricordare
il lento morire del mare.
Il vento libero di soffiare
nel letto prosciugato
di quello che una volta
era l’infinito...
porta nell’aria epidemie.
Penitenti nomadi in cerca
di perdono rimarremo gli unici
spettatori della nostra
stupida avidità.
Perderemo il pianeta
che altro non è...
che la nostra casa.


Mirella Narducci



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Poesia scritta il 11/02/2020 - 12:54
Da mirella narducci
Letta n.100 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Il tempo cancella le piaghe dell'uomo
mai il tuo testo Mirella Brava..
Ancora complimenti..

Salvatore Rastelli 12/02/2020 - 15:35

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Sono d'accordo con quanto hai scritto nei tuoi mirabili versi, carissima Mirella. Purtroppo gli esseri umani sputano nel piatto dove mangiano e non si rendono conto che distruggere il pianeta per l'arrivismo ed i soldi vuol dire distruggere la terra su cui camminano i nostri piedi e vivono i loro stessi figli. In quanto ad ignoranza e stupidità, credo non facciamo invidia a nessuno. Buona serata, meravigliosa Poetessa

Gianny Mirra 12/02/2020 - 00:54

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"resta...il manto di una Madonna"
Comprendo e condivido tutto il dolore

Mirko D. Mastro(Poeta) 11/02/2020 - 17:23

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