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= Poesia
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Poesia scritta il 01/01/1970 - 01:00
Da
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Commenti


Mi sa tanto che il rumore lo facevano i ladri, vestiti come nel 700! Ahahah, son belle storie le tue, e pure simpatiche!! Bravissimo!!

Anna Cenni 08/07/2024 - 20:47

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Una notte, mentre stavo spolverando le sculture particolarmente complessa, ho sentito un rumore provenire dal passaggio. Era un suono lontano, quasi come un bisbiglio. Ho deciso di indagare.

Ho preso una torcia e sono entrato nel passaggio. Era stretto e umido, con l’odore della terra vecchia. Ho camminato per quello che sembrava un’eternità, finché non ho raggiunto una porta di legno antica. L’ho aperta e sono entrato in una stanza segreta.

La stanza era piena di oggetti antichi, probabilmente la refurtiva dei ladri di cui avevo sentito parlare. Ma quello che mi ha colpito di più è stato un vecchio ritratto appeso alla parete. Raffigurava una donna in un abito del 700, proprio come quelli che mi sembrava di vedere.

Da quel giorno, ho iniziato a dipingere ritratti di persone in abiti del 700, ispirandomi al ritratto che avevo trovato. Le mie opere hanno iniziato ad attirare l’attenzione di molte persone e la mostra è diventata molto popolare.

E così, le storie di fantasmi che avevo sentito sono diventate una fonte di ispirazione per il mio lavoro. Anche se non ho mai più sentito rumori di carri e cavalli, o visto persone in costumi del 700, le storie che ho sentito rimarranno sempre con me, ricordandomi quel periodo speciale della mia vita.
Francesco Cau Podda


Francesco Cau 08/07/2024 - 20:40

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Grazie Annina
Nel lontano 1990, proprio lì dove vedi la foto in Via Santa Croce, ho tenuto una mostra di sculture in legno per 20 giorni. Ogni giorno facevo la conoscenza degli abitanti locali e ognuno di loro mi raccontava una storia di fantasmi.

Uno degli abitanti del piano superiore mi raccontò che di notte sentiva rumori di carri e cavalli. Proprio lì, c’erano ancora le mangiatoie. Tuttavia, un’altra versione sosteneva che erano i ladri che avevano il loro covo lì, dove portavano il bottino. C’era un passaggio che portava su in un tunnel che sbucava al Bastione San Remy.

Ascoltando tutte queste storie, quando rimanevo da solo, mi sembrava di vedere persone in costumi del 700. Naturalmente, il locale era stato restaurato, ma il passaggio era ancora lì.

Un’altra storia riguardava l’angolo esterno chiamato “Su Callenteddu”, così chiamato perché d’inverno, in quel punto preciso, c’era il sole che riscaldava i passanti.

Dopo aver ascoltato tutte queste storie, ogni notte, men


Francesco Cau 08/07/2024 - 20:27

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Grazie Maria Luisa.

Francesco Cau 08/07/2024 - 20:08

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Ma che bella atmosfera, castelli, dame, fantasmi, ulula il vento, tu cantastorie di oggi e d'altri tempi!! Complimenti!!

Anna Cenni 08/07/2024 - 18:45

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Piaciuta questa poesia che ci fa entrare tra le mura di un castello infestato da un fantasma.

Maria Luisa Bandiera 08/07/2024 - 18:05

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