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Attimo

Per qualche attimo si guardarono tanto intensamente che entrambi poterono percepire il peso di quel secondo silenzioso, avvolti dalla luce lunare che si bagnava sui loro corpi.
Nell’anfratto di quel momento si susseguirono la nascita dell’uomo, le guerre, il muro di Berlino che crolla e le persone che esultano, l’undici settembre, le catastrofi naturali, le rivoluzioni, i vincitori e gli sconfitti. Pareva che tutta l’eternità sentisse il bisogno di riviversi, e come una fisarmonica che piano piano si apre per sputare tutta l’aria incanalata e creare una melodia, così il tempo si bloccò in un frangente limitatissimo, che non voleva finire mai, per plasmarsi nel loro sguardo.
Quando gli occhi si staccarono, lui si girò per allontanarsi, e lei, osservando le spalle robuste di lui che occupavano la sua dimensione visiva, gli sussurrò una parola che tutt’oggi riecheggia nella sua mente e che ha cambiato la sua esistenza. Una parola che è più simile ad un monito divino, che sfida i limiti del linguaggio. Una parola può tutto.
Si arrestò, ma continuò per la sua strada, e non si videro mai più.



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Racconto scritto il 03/12/2018 - 19:56
Da Alessandro Pellei
Letta n.186 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Un attimo carico di emozioni, sensazioni...
molto bello!

Grazia Giuliani 04/12/2018 - 16:34

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