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Jack

Il suo nome era Filippo, per gli amici, Jack. E, dai tempi della scuola, fin da bambino, tutti lo chiamavano in diversi modi: Fil, Pippo, Pipino e anche Filippino. Sapevamo bene che odiava i soprannomi e i diminutivi. Ma a noi che...
Quella mattina, durante la lezione di matematica,
il professore chiamò proprio lui alla lavagna, Filippo.
"Signor Rossi, ci disegni un triangolo rettangolo.
Filippo, il signor Rossi, disegnò la figura e rimase immobile a guardare la sua opera.
Dopo qualche secondo il professore, come suo solito, tuonò:
"Dia un nome a quel triangolo!
Bastava mettere ABC sui tre vertici e Filippo, lo sapeva bene.
Ma lui no! Quella mattina no!
Disegnò una nuvoletta sopra il vertice superiore, come quelle dei fumetti e scrisse dentro:
"Il mio nome è Jack.
Poi si voltò verso il professore, mostrando tutta la sua soddisfazione.
Venne richiamato dal Direttore d'Istituto
ed ebbe qualche nota di demerito.


Da quel giorno lo chiamiamo Jack e lui, ogni tanto, risponde:
"Mi chiamo Filippo... ma va bene lo stesso!




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Racconto scritto il 10/02/2019 - 11:56
Da Loris Marcato
Letta n.125 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


...e fece bene...grande Jack!

Grazia Giuliani 11/02/2019 - 17:34

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Sintetico e simpatico.

Teresa Peluso 11/02/2019 - 05:31

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Troppo graziosa! Bravo Loris!

John Sirrom 10/02/2019 - 15:44

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Bellissimo!!!!

Maria Isabel Mendez 10/02/2019 - 14:17

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Bello...un racconto lampo che entra nelle mie corde. Tra l'altro ancor oggi qualche amico mi chiama Jack...ahahahah...

Giacomo C. Collins 10/02/2019 - 14:02

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