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L'alberello

Tree, così chiamato dagli altri fratelli alberelli per via di una piccola incisione in quattro lettere, incisione causata da un coltello di un qualche sconosciuto che non aveva niente di meglio da fare, se ne stava in perfetta beatitudine. Si sentiva estremamente felice, godendosi le quattro stagioni, per non parlare del vento il quale gli procurava appagamento ogni qualvolta veniva scosso, specie quando soffiava forte e per di più gli animali del bosco erano suoi amici.
In un brutto mattino d’inverno, inaspettatamente, arrivarono cinque uomini. Chi con delle motoseghe e chi con delle accette, costoro fecero "accetta" in molti punti del bosco.
Presto fu il turno di Tree. I duri denti metallici, senza pietà gli penetrarono dolorosamente la corteccia e in men che non si dica attraversarono l'intero tronco. Egli cadde, abbattuto. Gridò telepaticamente aiuto a Madre Natura. Non venne ascoltato.
Fu gettato senza tanti complimenti su un camion assieme agli altri suoi simili, tutti accatastati. Eppure, nonostante ciò riusciva ancora "respirare" finché in tarda serata svenne.
Si svegliò e si sorprese nel ritrovarsi nuovamente in piedi, Three tirò un sospiro di sollievo in quanto credeva di aver avuto un brutto sogno ma prestissimo si accorse che non era così.
Si trovava all'interno di una casa. Il cielo sostituito dal soffitto, la terra dal pavimento e le pareti gli procurarono un senso di claustrofobia. L’amato vento andò a fargli visita per pochi minuti per poi essere cacciato via dalla padrona di casa una volta chiusa l'unica finestra del salone. A peggiorare le cose quel trovarsi in quel luogo completamente da solo, lontano dai suoi fratelli oltre che dal suo habitat naturale.
Inoltre, con orrore si accorse di quegli estranei oggetti luccicanti che pesavano sui suoi rami e sotto di lui alcuni anonimi ma curiosi pacchetti colorati.
«Per favore, lasciami morire!» implorò più volte rivolgendosi nuovamente a Madre Natura.
Trilly, uno dei gatti presenti in quella casa, probabilmente preso dalla compassione, fece una rincorsa si lanciò addosso a Tree. Il povero alberello cadde sul camino acceso e cominciò a bruciare per poi finire letteralmente in fiamme. Come il resto della casa.



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Racconto scritto il 02/12/2019 - 11:30
Da Giuseppe Scilipoti
Letta n.54 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Non ho voluto immettere chissà quali drammatiche o tragiche descrizioni ma si capisce chiaramente che per causa d'effetto se Tree non fosse stato tagliato ai fini natalizi, la tragedia non sarebbe avvenuta. L'alberello vivrebbe ancora e la casa non sarebbe finita in fiamme, del resto Tree non diventa legna da ardere, semmai arde e contribuisce a bruciare tutto. E poi lo sappiamo che i gatti in genere sono monelli.
Prossimamente penso di pubblicare altri testi che parlano o menzionano il Natale.

Giuseppe Scilipoti 03/12/2019 - 20:00

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Santa e Grazia GRAZIE per i vostri commenti.
A fine racconto ero tentato di immettere un N.d.R. con su scritto: nessun albero è stato maltrattato o tagliato per trarne la carta per questo raccontino ---
Il Natale in verità mi piace e a dispetto del componimento... anche gli alberi di Natale, diciamo che ho provato a personificare un alberello senza particolari aspetti ecologici o ambientali cercando inoltre di stabilire una specie di empatia.

Giuseppe Scilipoti 03/12/2019 - 19:58

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Bravo Giuseppe, racconto apprezzato per lo stile e per il contenuto...

Grazia Giuliani 03/12/2019 - 16:55

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Caro Giuseppe, ogni anno accade la tragedia degli alberi di Natale, quelli veri intendo. E il peggio è che molte persone, dopo la befana li buttano nella discarica, quando molti sarebbero ancora recuperabili. Il racconto è bellissimo, anche per il modo con cui lo hai narrato. Anche in questa occasione viene fuori la tua grande umanità! Ciao.

santa scardino 03/12/2019 - 15:10

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