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Le domande di Nicola

Domenica scorsa, durante il convivio del dopo pranzo la conversazione è caduta sul Vangelo del giorno, mi piace parlarne con i miei figli in modo che anche i nipoti, distrattamente possano ascoltare ed interrogarsi sull'argomento. Discorrevamo senza prestare molta attenzione a Nicola, sette anni, pensando che fosse ancora troppo piccolo per un argomento così impegnativo. Ma come spesso accade i bambini ci sorprendono sempre. Sembrava tutto concentrato a giocare con il suo mostro di plastica quando ci interrompe e dice:
“ Papà perché dobbiamo credere in Dio?”
Mio figlio,l'interpellato, molto elegantemente gli risponde:
“ Amore di papà, forse è meglio che tu lo chieda a nonna"
E con questo passa a me la patata bollente.
Rispondere a questa domanda ad un bambino di sette anni, mi rendo conto che non è semplice, così come non è facile fargli capire l'assurdità di battezzare i neonati.
Tuttavia, dopo un attimo di riflessione faccio un veloce ripasso di catechesi e gli dico:
“Tesoro, intanto credere in Dio non è un obbligo, cioè non lo devi fare per forza, nel senso che nessuno ti costringe. “
E lui: “ Si ma Dio chi è? Io non l’ho mai visto..
Io:” Si, hai ragione Dio non lo ha mai visto nessuno, ma lo puoi sentire e non con le orecchie, ma ogni volta che dici a qualcuno che gli vuoi bene.
“Nonna, anche quando tu lo dici a me?”
“Certo, Dio è l'Amore che io do a te e che tu dai agli altri"
“Va bene nonna, ho capito tanto io voglio bene a tutti, Oddio non proprio a tutti al mio compagno di scuola Pasquale non tanto.
‘’ Amore e perché a Pasquale no, cosa ti ha fatto?’’
‘’Nonna, mi fa tanti dispetti e mi ruba le brioscine’’
‘’Ma forse lo fa perché vuole la tua attenzione e ti vorrebbe come amico’’
Mi ha guardato poco convinto e continua:
‘’Nonna e le brioscine? Non è giusto che mangi le mie’’
‘’E’ vero, ma lui cosa porta per merenda?’’
‘’Nonna…la sua mamma non gli mette nulla da mangiare nello zainetto’’
E mentre lo diceva è stato come se riflettesse solo in quel momento.
‘’Ho capito!!!! Lui ruba la mia perché la sua non ce l’ha. Quando torneremo a scuola gliela regalo io,tanto a me una basta’’
Tesoro, questo è Dio, e l’hai trovato da solo!



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Racconto scritto il 13/08/2021 - 21:25
Da santa scardino
Letta n.1039 volte.
Voto:
su 9 votanti


Commenti


Grazie Tonino, i tuoi commenti mi aprono sempre il cuore!

santa scardino 08/09/2021 - 15:08

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Sottoscrivo con trasporto le parole del Carissimo Giuseppe, simili componimenti devono spaziare entrare in tutte le case del mondo, è dolcissimo il messaggio tanti altri come me e noi potranno mai ringraziarti di tanto prezioso e semplice consiglio che ci leva da tantissime difficili situazioni, è una domanda che mette sempre in difficoltà chi vuole veramente lasciare un segno da poi poter utilizzare , preziosissimo in simili circostanze, grazie infinite amica carissima favorevole farlo arrivare sulle pagine di Famiglia Cristiana grazie amica

FADDA TONINO 08/09/2021 - 11:06

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Saggia risposta al nipotino curioso e intelligente, complimenti, dare buone risposte è altamente educativo per i futuri comportamenti nella società!

genoveffa genè frau 17/08/2021 - 09:21

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Bellissimo testo con una splendida conclusione, complimenti cara amica.
P.s. colgo l'occasione, dopo una piccola pausa di vacanza, per farti i miei complimenti anche per la tua poesia a tema sull'estate

Mirko D. Mastro(Poeta) 14/08/2021 - 20:18

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"Il ladro di merendine" ma senza chiamare in causa Andrea Camilleri.
Umh, praticamente una domanda “marzulliana” : --- Si faccia una domanda e si dia una risposta ---

Se un giorno avrò figli, terrò altamente in considerazione questo brano, ragion per cui mi premuro a preservare questa pubblicazione.
Ad ogni modo, il mio indice di gradimento non può che essere alto, tant'è vero che non si limita alle cinque stelline.
Santa Scardino ci regala un testo pregevole e di spessore, ha le carte in regola per essere proposto su Famiglia Cristiana.
Stile e contenuto, apprezzabilissimi, in certi frangenti scappano pure dei sorrisi per via del candore di Nicolino. Le briochine, assumono quindi la stessa rilevanza del pane: --- Prendete, e mangiatene tutti ---
Che altro dire? Un buon esempio di come un racconto breve riesce a coinvolgere e riflettere, a discapito di un incipit ordinario o aneddotico che tra i vari aspetti c'ha una chiusa... che non t'aspetti.

Giuseppe Scilipoti 14/08/2021 - 15:09

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Testo molto educativo. parlare difede e sempre un rinforzo alla speranza. coplimeni.

Salvatore Rastelli 14/08/2021 - 14:58

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Un bel racconto, non è facile trovare le parole per spiegare a un bambino di 7 anni chi è Dio ma qui con poche semplici descrizioni la nonna (e quindi anche l'autrice) ha saputo togliersi elegantemente dall'imbarazzo di quella patata bollente.
I bambini, si sa, sono a loro volta molto perspicaci.

Maria Luisa Bandiera 14/08/2021 - 14:29

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