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Una donna sta anche in come porta l’anima

Ho assopito i sogni, ma resta ancora la tua mano che mi ha scostato nel tuo scivolarmi dalle braccia nel darmi la buonanotte di schiena.
Coricandomi senza sonno mi sono stato vicino, battendo a macchina ti ho trovata che guardavi le onde femminili e ostinate. E così simili tra voi.
Cercando con le mie le tue dita, ti sei irrigidita nel sentire il mio viso sul tuo con le goccioline della brezza. Poscia, come le onde ti sei lasciata andare.
Ti ha attraversata un brivido appoggiandomi la luna sulla guancia, e poi il vuoto.
Quel vuoto che lasciano le onde.




(da Crestomazia, drabble)




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Racconto scritto il 13/02/2024 - 05:22
Da Mirko D. Mastro
Letta n.117 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Letto. Ottimo. Stilizzato complimenti.

Francesco Rossi 14/02/2024 - 19:04

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Una grande emozione nel leggere questo tuo drabble; spesso anche i sogni tengono compagnia. Splendido finale: "quel vuoto che lasciano le ombre." che lascia trasparire un certo non so che di tristezza che accompagna l'autore.

Maria Luisa Bandiera 13/02/2024 - 07:53

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Molto sensuale, altro non c'è da dire.
Stavo pensando alle onde e il mare, femminile e maschile, è la lingua italiana ad essere così romantica e sensuale. Almeno così a me appare.

Anna Cenni 13/02/2024 - 07:50

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