Cosa cercare in questa breve vita
se non quell’amore,quel raro amore
che giunge come un lungo respiro
e risveglia i sogni di pensieri smarriti!
se non quell’amore,quel raro amore
che giunge come un lungo respiro
e risveglia i sogni di pensieri smarriti!
Oppure fuggire e lasciare i sogni nel buio.
nei torbidi sentieri dove la vita è amara e tetra
e la mancanza di un bacio,esilio sconsolato
di una realtà che può portare a follia.
E’ una lacrima lunga sul deserto dell’anima
dove le parole,i gesti,i suoni di un amore lontano
possono intendere solo silenzio,grande silenzio
che s’adagia supino fra le braccia dell’infinito.
Ora il canto della tristezza mi avvolge nel tutto,
nel cuore,allor gigante e ora una foglia d’autunno
che svolazza nell’aria intrisa d’ira e male vicino
e si stende su un terreno di lungo Novembre.
No,no! non fuggirò questo trovato pensiero
che mi riempie tutti gli spazi del mio io conosciuto
e mi porta sopra nuvole di aperti cieli
ove il Tuo sorriso risplende come fratello del sole.

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Commenti
Mi piace questo canto di tristezza e malinconia. Bravo Adriano! 



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Un canto che più che chiamarlo triste..lo chiamerei dolce e assai melodioso...molto piaciuta....Adriano Felice complimenti...


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Bella e toccante, trasmette in pieno la tristezza e suscita empatia. Complimenti 



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SECONDO CANTO ECCEZIONALE... QUARTINE D'ARGUZIA CHE ELEVANO L'INTIERO VERSEGGIO... LIETA SERATA ADRIANO
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