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I silenzi del ragno

L’anonimo ragno
tesse i suoi canonici silenzi
agli angoli dell’eremo
forgiato nella cruda carne.
Si cala!
Si disperde!
Nei vicoli interiori
di fili osmotici
in perpetuo moto.
Sono io!
In perpetuo sdegno!
Saccheggiata dalle mie ragnatele di ferro…
ricamate nei miei sogni disabitati!



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Poesia scritta il 17/07/2017 - 15:08
Da sebina pintaldi
Letta n.1569 volte.
Voto:
su 6 votanti


Commenti


Sono lieta e lusingata...
grazie mille carissimi e buona giornata :)

sebina pintaldi 19/07/2017 - 11:43

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La tua poesia mai banale.Perche la poesia non è solo la parola dolce o scontata.Bella.

Sabry L. 19/07/2017 - 11:21

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sei tu
un ragno bellissimo con una mente superiore
le tue ragnatele possono farti male
ma nn temere, il ragno è astuto

laisa azzurra 18/07/2017 - 16:53

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PONDERATA QUANTO ARGUTA DECANTAZIONE.
VERSI CHE CATTURANO.
LIETA GIORNATA.
*****

Rocco Michele LETTINI 18/07/2017 - 09:33

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Poesia evocativa densa di immagini poetiche e di metafore azzeccate. Davvero bella. Giulio Soro

Giulio Soro 17/07/2017 - 18:17

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Scusa l'errore di battitura.
"Sebina" volevo dire. Sarei pessima come segretaria

Nicol Marcier 17/07/2017 - 16:42

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Molto triste e bellissima.Alcune metafore sono fantastiche, termini presi dalla scienza come l'osmosi, molto originale.
Complimenti Sabina e buona settimana!
Nicol
*****

Nicol Marcier 17/07/2017 - 16:40

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L'anonimo ragno tesse sempre tela in silenzio saccheggiando altrui sogni, intensa e condivisa

genoveffa frau 17/07/2017 - 16:34

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tristemente bella

GIANCARLO "LUPO" POETA DELL 17/07/2017 - 16:23

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