Noi non ci chiamiamo
con il nome degli altri
come i mesi dell’anno
ordinati come alunni
e imparati a memoria
con il nome degli altri
come i mesi dell’anno
ordinati come alunni
e imparati a memoria
Noi sappiamo trovarci
come treni in stazione
in un lento arrivare
con attese infinite
e sguardi malinconici
che sapremo ricordare
Noi ci ascoltiamo piano
se possiamo sfiorarci
come intento e peccato
che portiamo dentro
come fossero alberi
con radici sugli argini
Noi non ci chiamiamo
non abbiamo bisogno
di questo nome inutile
per poterci ritrovare
possiamo restare fermi
abbracciati sulla riva
a contemplare il mare

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Commenti
Bella poesia di cui apprezzo in modo particolare la seconda strofa che trovo estremamente suggestiva ! 



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