abbiam tutti avuto
la terra laddove
ognuno è cresciuto.
Da chi ha un fiamma
nel suo proprio cuore
vuol più della mamma
la terra amore.
E pur senza un nome,
comunque si mostra,
la terra nativa
è la Patria nostra.
L'Italia fu Patria
di chi ebbe l'onore
d'aver combattuto
per lei con valore.
Son stati gli eroi
a farci capire
che han solo per noi
voluto morire.
Quel che loro fecero
è parte di Storia
mandata ai posteri
in loro memoria.
Fûr molti a patire
per rendere unita
l'Italia ed ardire
la dura partita.
Chi non sa Perasso,
chiamato Balilla,
che dalla sua pietra
scoccò la scintilla?
Che dire di Sciesa
che seppe morire
e niente al nemico
lui volle mai dire?
Di Micca il coraggio
fu grande a tal punto
d'esploder col suo
nemico lì giunto.
E dei due Bandiera
che fûr fucilati
la Storia è pur vera,
chè sian ricordati.
La Patria menziona
chi cadde per noi,
ma tutti possiamo
restar com'eroi.
Per noi Garibaldi,
eroe nazionale,
è quello che fece
ciò che di più vale.
Con non più di mille
affronta i Borboni
facendo faville
struggendo i lor troni.
L'Italia fu unita
dacché Garibaldi
finì la partita
e non volle saldi.
Giammai soccombette
e né volle gloria;
da solo lui stette
ed ebbe vittoria.
Del grande Mameli
noi l'inno cantiamo
restando fedeli
a quello che amiamo.
È sacro per noi
il suolo natìo
che, sia ora che poi,
è dono di Dio.
Ho scritto e musicato quest'inno patriottico per
il 150° Anniversario dell'Unità D'Italia.
Il 17 marzo 2014 ricorre il 153° Anniversario,
per cui ne propongo la lettura. Grazie!

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