Non si sentono più le oche cantare,
ne gli uomini lanciare
l'incanto del mattino
sulla morte precoce del sogno.
C'è una statua dentro noi, rannicchiata
nella sua bellezza,
bagnata dalle onde piangenti
del cielo rannuvolato.
ne gli uomini lanciare
l'incanto del mattino
sulla morte precoce del sogno.
C'è una statua dentro noi, rannicchiata
nella sua bellezza,
bagnata dalle onde piangenti
del cielo rannuvolato.
E' un attesa leggera
tra le macchie lunari,
una cena prima del tramontar
delle fiamme solari.
Chi si esprime per mezzo del fuoco
ha già bruciato se stesso
nell'incendio della propria casa.

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Voto: | su 8 votanti |
Commenti
Ti ringrazio Stella 



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Che strana conclusione per una poesia così bella... 



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Ti ringrazio Genoveffa :)


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Ti ringrazio Genoveffa :)


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intensa ,fa riflettere ,molto bella 



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Grazie Claretta! 



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Non avevo avuto ancora il piacere di leggere questa tua bellissima poesia: complimenti!davvero molto bravo 



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Ti ringrazio :)


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Splendida.


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