Cieli profondi non vedesti un tempo
mia vetusta fontana di corimbi.
Tutti coperti di pungenti rovi
i sentieri per raggiungere la fonte.
E nessuno ci fu che neanche cogliesse
le bianche rose di siepe ostinate
e puntuali a sbocciare. Due passi più in là
leggevi antichi graffiti sulla corteccia
di alberi ospitali e d'amorosi giochi
e di litigi sopportavi il suono.
La pace dei campi non arati viveva
in compagnia dello scrosciante suono
delle tue acque perenni e salutari.
Con tenacia aspettavi che tornassi.
Sorella fontana, io ben ti rivedo!
E come sa di nuovo l'acqua che mi offri!
E cieli profondi che più non vedevi
or vedi! Con gli occhi in alto, il flauto
di Pan nel cuore, lenti si conformano
brandelli di cielo azzurri qual finestre
aperte sull'infinito e incastonate
tra docili nuvole bianche e grigie
e nere e, prima del tramonto, rosa.
E dai giovani amanti, sdraiati
sui morbidi cuscini delle erbose
e verdeggianti radure, si alzano
solenni le promesse d'eterno amore
e si ode la natura interrogare:
o natura, natura benigna, sarà
sereno il nostro destino? O faticosa
e dura la nostra sorte sconosciuta?
mia vetusta fontana di corimbi.
Tutti coperti di pungenti rovi
i sentieri per raggiungere la fonte.
E nessuno ci fu che neanche cogliesse
le bianche rose di siepe ostinate
e puntuali a sbocciare. Due passi più in là
leggevi antichi graffiti sulla corteccia
di alberi ospitali e d'amorosi giochi
e di litigi sopportavi il suono.
La pace dei campi non arati viveva
in compagnia dello scrosciante suono
delle tue acque perenni e salutari.
Con tenacia aspettavi che tornassi.
Sorella fontana, io ben ti rivedo!
E come sa di nuovo l'acqua che mi offri!
E cieli profondi che più non vedevi
or vedi! Con gli occhi in alto, il flauto
di Pan nel cuore, lenti si conformano
brandelli di cielo azzurri qual finestre
aperte sull'infinito e incastonate
tra docili nuvole bianche e grigie
e nere e, prima del tramonto, rosa.
E dai giovani amanti, sdraiati
sui morbidi cuscini delle erbose
e verdeggianti radure, si alzano
solenni le promesse d'eterno amore
e si ode la natura interrogare:
o natura, natura benigna, sarà
sereno il nostro destino? O faticosa
e dura la nostra sorte sconosciuta?

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Commenti
Il ritorno di Ernesto D'Onise a firmarsi con il suo nome originale.


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NOTA: da qui in poi i testi verranno firmati da Ernesto D’Onise di cui Ralph è stato un suo nick. Grazie per la vs pazienza.


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Grazie per il particolarissimo commento. In ogni mia poesia c’è una buona dose di romanticismo. Mi piace far sognare gli amanti sdraiati sull’erba all’ombra dei larici. Perciò grazie davvero: sei molto intuitiva. Un abbraccio come saluto. 



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Una lirica meravigliosa e di spessore. Vi leggo dolcezza e romanticismo che portano il lettore a sognare. Molto bravo. I miei complimenti Ralph


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Gentile Graziella, ringrazio per il tuo commento ad una poesia a me cara. Grazie anche per il tono delicato, direi affettuoso, che ritrovo nel tuo dire. Si la poesia è un dono che si fa al lettore. Me non è necessario ringraziare: fai parte della “famiglia” anche tu a pieno merito.






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Commentare una poesia è sempre difficile... Trovo questi versi di una bellezza unica. Grazie per farci questo dono. Complimenti. . 



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Grazie, Santa.
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.


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Sono d'accordo in una 'natura benigna',piuttosto che in quella Leopardiana.
La qualità del testo? Oltre l'eccellente!
Buona serata.
La qualità del testo? Oltre l'eccellente!
Buona serata.


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Per chi non avesse ancora assimilato il concetto che Ralph Barbati sia il nick di Ernesto D’Onise, glielo dico esplicitamente.
E dopo mesi in cui ho dimostrato che il D’Onise è una pasta di pane, aggiungo che c’ è stato sempre del buono in Lui -Me.
E dopo mesi in cui ho dimostrato che il D’Onise è una pasta di pane, aggiungo che c’ è stato sempre del buono in Lui -Me.
Ed è anche un ottimo scrittore. Educato. Signorile. Veritiero. Difensore della Poesia. Al punto d’aver fatto arrabbiare il titolare spesso. E di aver forse perso l’unica poetessa del cui stile mi ero innamorato: forse la ritroverò sulla eterna via della Poesia, amante come è della bellezza e bella come è lei stessa. Forse si. È così : dove andremo tutti, tutti vedremo le vere intenzioni di ognuno. Non credo che avrò bisogno di Caronte…
(ernesto).


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Loris, mi onori di tanto paragone.
Ma lo sai, chi fa poesia non può fare a meno di leggere gli altri, sentirne le emozioni, incantarsi ed incantare in alcuni passaggi. Come fai anche tu quando è il mare l’oggetto delle tue poesie.
Ma lo sai, chi fa poesia non può fare a meno di leggere gli altri, sentirne le emozioni, incantarsi ed incantare in alcuni passaggi. Come fai anche tu quando è il mare l’oggetto delle tue poesie.


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Ah che bella poesia.
A tratti sento il Carducci in “Davanti San Guido”
Adoro Carducci!
Piaciuta moltissimo.
Un saluto
A tratti sento il Carducci in “Davanti San Guido”
Adoro Carducci!
Piaciuta moltissimo.
Un saluto


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Grazie Maria Luisa. Sono contento che la lirica ti piaccia.


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Una lirica di notevole bellezza, molto apprezzata! 



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