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Alchimia di Colori

Una lunga corsa
verso le dune argentate
dove le anime si spogliano
e gli albori rinascono.


Molte fiabe furono perse
nel ricordo dei giorni d'oro,
come il fumo che si allontana
dalla vecchia casa imbottita.


Bambini con spade di cristallo
ed occhi vitrei di amor,
urlano nel cammino d'alabastro
contro il fuoco divoratore.
Una fiamma accesa
con il dito di piombo,
mescolando poi con il mercurio
si crea uno scoppio d'argilla.
Un marmo etereo, liscio,
non lascia scampo
ai pesci del mare d'ebano
che fuggono impauriti
dalla sua limpidezza.


Nella lontananza delle nuvole
di bianca purezza
si eleva lo sguardo
delle vergini madri.
Diamantiche sponde
di un mare d'ossa rosse
lasciano i morti
seppellir loro stessi.


Non si può tenere a lungo,
sulla schiena,
la maestosità del cielo.




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Poesia scritta il 18/07/2014 - 19:06
Da Lorenzo Arcaleni
Letta n.1722 volte.
Voto:
su 1 votanti


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