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Il volto della rugiada

La corsa a nominare i giorni
con quella grafia scoordinata,
lunedì non posso portarti
martedì lo stesso prospetto


sul nido di scale ad aspettarti,
anche se la pioggia sfaldava
le scarpe, e nessuno ti aveva
avvertito


che sarei rimasto come un
cero, acceso fino a domenica,
quando finalmente capivi
di essere un padre,
e la pioggia singhiozzando
si acquietava.




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Poesia scritta il 20/07/2022 - 18:12
Da Francesco Paolo Hutin
Letta n.769 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Grazie a tutti per le letture e per i gradevoli commenti. A rileggerci...

Francesco Paolo Hutin 28/07/2022 - 22:10

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Amaramente bella e sofferta...

Marina Assanti 28/07/2022 - 21:10

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Bella poesia

Alberto Berrone 28/07/2022 - 21:01

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Molto bella la chiusa, elegante e incisiva!!

Anna Cenni 20/07/2022 - 20:32

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