RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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RICORDI DI SCUOLA Alla sera preparavo la cartella per il giorno dopo. Due quaderni. Uno a righe per la bella scrittura e uno a quadretti piccoli per far di conto. Quindi l'album da disegno utile per farci gli aerei nell'ora di ricreazione. Vicino il sussidiario. Quando lo leggevi potevi scoprire le abitudini dei ruminanti ed anche i paesi della terra dove gli uomini si mangiavano le unghie e vivevano felici.
Ricordo che al mattino incontravo i compagni di classe. Tanti grembiuli neri con colletto bianco. Entravamo in classe e ci sedevamo subito al nostro posto. Quando entrava la maestra, ci alzavamo in piedi e salutavamo con il “Buongiorno signora maestra”. Lei si accomodava alla cattedra e faceva l’appello. Quando veniva chiamato il tuo nome, dovevi alzarti in piedi e dire “presente”. Se eri assente non rispondevi e i tuoi compagni di scuola si preoccupavano di portarti i compiti a casa. Ricordo che quando venivo interrogato la maestra, da dietro la cattedra, mi chiamava alla lavagna scandendo nell'... (continua) Paolo Delladio 11/03/2016 - 19:46 commenti 1 - Numero letture:1609
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Ringo Saliva le scalette con fare trionfante, il suo momento era prossimo a venire e sarebbe stato di gloria!
I lunghi pomeriggi ai bagni Fiume dovevano essere pur passati, in attesa che arrivasse il momento di fare il bagno. Due erano i ... (continua) Glauco Ballantini 17/03/2022 - 13:03 commenti 4 - Numero letture:799
Rose... C’era un ragazzo che mi chiamava Rose…
Mi baciò ad occhi chiusi in ascensore, un breve istante sembrò infinito ma in realtà fu soltanto dal secondo al pian terreno. Lentamente si staccò dalle labbra dicendo: - “Potremmo anche fare di meglio, non credi?” – Una sera, circa un mese dopo, Me lo sussurrava a scuola, durante l’intervallo Ci sono attimi che non si ripetono C’era un ragazzo che mi chiamava Rose… Candlelight Candle 13/07/2015 - 14:16 commenti 3 - Numero letture:1472
Rosso di sera Sarà che per anni è stata – nei venti giorni del suo svolgersi – la caratteristica dei mesi estivi degli anni settanta, ma la festa provinciale dell'Unità di Livorno è stata sempre legata, nel mese di Luglio, alle estati che vanno dall'inizio dell'adolescenza fino alla sua fine.
Mio padre vendeva i libri della casa editrice del PCI e quindi tutte le sere, dopo cena, andavamo alla festa. Fino a mezzanotte tutte le sere tra i banchi, un tempo numerosi, dentro e fuori della Rotonda di Ardenza, con puntate di ”azzardo” ai giochi che si facevano per vincere qualcosa di inutile. Il gioco del porcellino era il più divertente. Un porcellino d'india veniva messo sotto una scatola. Intorno le tane, numerate, legate ai numeri che venivano dati ai partecipanti; veniva quindi alzata la scatola a forma di piramide e l'animale andava a rifugiarsi in una di quelle. Glauco Ballantini 11/06/2015 - 09:50 commenti 0 - Numero letture:1566
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Spettacolo serale Il Doriano era il giovane scavezzacollo del paese, un ragazzo che con il suo spirito avventuroso e ribelle faceva impazzire le tranquille abitudini del piccolo borgo. La sua “850 sport” rossa, sempre impeccabile anche se un po' arrugginita dal tempo, era il simbolo della sua libertà. Ogni sera, senza preavviso, interrompeva il silenzio dei secolari castagni che circondavano il paese, con il rombo del motore che vibrava nell'aria come una promessa di velocità e adrenalina.
Era un rumore forte e inconfondibile, aveva una sua melodia. Prima ancora di vederlo, sentivamo le trombe della sua auto, un suono inconfondibile che risuonava in lontananza, fino a confondersi con il ruggito delle montagne. I clacson di quegli anni, così asfittici e imponenti, sembravano non aver paura di nulla. Quando Doriano arrivava, il mondo si fermava per qualche istante, come se anche il tempo avesse bisogno di un respiro profondo per permettergli di passare. La piccola discesa che portava alla piazzetta ... (continua) Glauco Ballantini 02/04/2025 - 12:23 commenti 1 - Numero letture:481
Squarcio d'anima Capodanno 2019.
Un attimo. Uno sguardo. Una frase buttata lì, come un fiammifero acceso nel buio. Il giorno dopo, incapace di tenermelo dentro, le scrivo: “Sei bellissima.” Non sapevo allora che quella frase sarebbe stata la porta di un amore che mi avrebbe travolto. Eravamo giovani. Ma veri, belli, innocenti nel sentire. Col tempo, però, qualcosa ha iniziato a cambiare. IL CONTE M. 20/06/2025 - 16:22 commenti 0 - Numero letture:404
Statale dodici Magra e abbronzata, con i capelli lisci di un nero fin troppo corvino perché abbia l’aria di esserlo naturalmente.
Non più giovane, con una madre da assistere e una figlia ingombrante da gestire, specie perché il padre è il suo passato: un uomo che nel tempo era troppo cambiato. Guarda assorta le auto passare sulla trafficata arteria come la sua vita; seduta su una poltroncina bianca davanti al suo negozio di articoli sportivi tra piumini e felpe invernali fuori stagione. Solo qualche minuto per chiedere un’indicazione e di lei mi affascinarono i modi di fare spigliati, gli occhi di verde scuro, le fossette e i denti quasi da pubblicità che s’illuminarono con la parola. Glauco Ballantini 12/10/2020 - 08:25 commenti 6 - Numero letture:1168
Sui Fumetti Ci sarà certo qualcuno che si ricorderà dei “fumetti” degli anni … 50-60-70 … (anche se l’origine del fumetto risalerebbe addirittura al 7 luglio 1895, ossia al personaggio di Yellow Kid creato dal disegnatore statunitense Richard Felton Outcault).
Se ne sono dette di ogni … sui fumetti. A scuola non venivano visti bene, e anche i genitori facevano le loro sceneggiate, salvo poi leggerli a loro volta. <> Definirlo il fumetto! Sono storie su carta costituite da immagini in bianco e nero o a colori, accompagnate da un testo compreso in una specie di nuvoletta, quasi fosse un segnale di fumo … denominato appunto “fumetto”. Si serve di segni particolari, che personalizzano emozioni, espressioni, suoni. Ida Falconeri 06/02/2020 - 10:54 commenti 6 - Numero letture:1333
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