RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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ARMONIA Nella natura selvaggia mi perdo,Tra boschi e fiumi, segreti svelo. L'aria fresca culla i miei pensieri, Tra fronde verdi e mille sentieri.
L'usignolo canta la sua canzone, Il vento sussurra, dolce canzone. Montagne maestose si ergono in alto, In questo mondo, mi sento un'amica.
Maria Giovanna Bloise 20/10/2023 - 01:17 commenti 0 - Numero letture:673
Arterìa -Poetando dallo stambugio In uno dei miei viaggi in gioventù passai del tempo alla Bodeguita del Medio dove lessi tra foto, firme nelle pareti, graffiti
“Non ci vuole niente a scrivere. Tutto ciò che devi fare è sederti alla macchina da scrivere e sanguinare”, Ernest Hemingway. Non so dire perchè mi sovvenne Oscar Wilde “È triste. Metà del mondo non crede in Dio, e l’altra metà non crede in me”
Sostennero certuni
Dove i raggi Mirko D. Mastro 28/12/2020 - 19:36 commenti 8 - Numero letture:998
Arterìa- Poeta al setaccio In una bettola di Santa Clara, durante un viaggio di tre settimane alla ricerca di me stesso, continuavo a ripensare a una frase che tenevo in un foglietto nella scatola dei cerini
“Se guarderai a lungo nell'abisso, anche l'abisso vorrà guardare in te“, Edgar Allan Poe a proposito della scrittura
Mirko D. Mastro 30/12/2020 - 20:24 commenti 15 - Numero letture:1032
Baratro Le onde si muovevano sotto la chiglia.
Arrivavano dolcemente, salutando, per poi perdersi lungo la riva. Alla loro calma contrapponevo la mia rabbia, il mio essere irrequieto. Cos'è che dettava il mio stato d'animo? Forse la consapevolezza di essere impotente, restare immobile mentre il mondo cade giù. E perché no, quella consapevolezza che pochi giusti, nonostante la forte volontà, non riusciranno a fermare la sua corsa verso il baratro.... (continua) Poeta Errante 23/08/2023 - 13:04 commenti 0 - Numero letture:497
Bianca come la neve Seduto sui gradini della scala che porta su in casa mia, osservo il giardino che inizia a rinascere. Le foglioline verdi spuntate sul fico ed i rametti allungati del ribes testimoniano l'arrivo della primavera. Ma il silenzio circostante, disturbato soltanto dal frastuono rimbombante dei mille pensieri nella mia testa, racconta che i tempi sono cambiati. La tramontana soffia un leggero venticello che spruzza l'acqua degli augelli sul mio volto, e mi riaffiora davanti agli occhi un'immagine di neve. Fiocco su fiocco, immensi prati bianchi, laghi e montagne ricoperti di un soffice velluto incontaminato. E fra tutti i miei ricordi si fa largo la tua anima, ispiratrice di purezza. Che porta via con sé il vuoto adiacente, e ripopola i confini con l'incantevole suono della tua risata.... (continua)
Gabriele Fastoni 15/11/2020 - 15:00 commenti 0 - Numero letture:938
Bianco Giardino A Natale sento meno il peso dei sogni non realizzati, il cuore galoppa felice incontro a mille altre fantasie, avvolto dalla tanta tenerezza e dall’affetto che circonda, mi abbandono ad interpretare le novelle speranze, ancora oggi mi rendono sicuro e invincibile, nell’intenso traffico delle storie, dei regali, che prendono direzione
verso la notte Santa. Mi circonda un paesaggio irreale, dall’angolo dei dispositivi ottici, pendono grappoli di umori natalizi, sciolgono, un’atmosfera calda e chiara sostituiscono un’antologia di sentimenti, leggeri e preziosi che scendono dal cielo di dicembre, compongono giochi di smeraldi trasformando tutto in felicità oramai certa, trasformando il mondo in un immenso parco dei divertimenti!! A gran velocità turbina l’amore, fra l’oramai matura passione, sono stato in grado di coltivarla, Natale è già in mezzo al mio Bianco Giardino, al chiaro di luna suona dolcissimo l’abbraccio, per il proseguito comune, lo scambio più importante fra i pacchi natali... (continua) FADDA TONINO 22/12/2021 - 09:08 commenti 10 - Numero letture:839
Blue orchidea Ti ho collocata a levante fra un gatto in sasso
e il cactus dalle spine micidiali che anela perlomeno un sole messicano. Mi sorridi ogni mattina quando scosto Sei eretta e rigida nel tuo scarno fusto, Prossime alle foglie, presenti solo alla base, Forse rivendichi la curiosità di un gatto vero e d'altro canto la compagnia del cactus Come mi somigli, phalaenopsis blu! Carla Vercelli 03/10/2025 - 17:27 commenti 0 - Numero letture:211
Buonanotte a tutti. E sogni d’oro Finché non mi coglierà la morte, starò dietro al cappello sulla seggiola spaiata accanto ai vostri letti ma quando giungerà il momento non dovrete temere…
Ogni sera in ogni parte del mondo vi troverete, potrete udire la delicatezza di poche, morbide parole. Tornerò la notte triste e felice, racchiuso nei sogni, tutti quelli che realizzerete. Rimasto solo a pensare, sentivo piano un pizzicato al pianoforte.
(Strappi 5/5)
Mirko D. Mastro 10/03/2024 - 11:18 commenti 2 - Numero letture:522
CAMAXTLE Gli occhi del cielo, - le stelle, forse
- di lacrime onusti, li ho visti, corri, corri buon Camaxtle, ché forse la dimora dei quattrocento Huitznahua sta tramontando appresso al Sole. Scocca i dardi celesti, dalle punte di ossidiana letali, dalle Piume di Colibrì vibranti nel bruno tepore. Guarda, le acque preziose stanno lasciando il Tlalocan; dove andranno mai così leste? Vanno a inondare i monti, prima, a impantanar le valli, poi; ecco, il tuo grido lassù è un tuono che sfronda gli alberi, che accappona la pelle del caimano Cipaclti. L’erba malinalli - eccetto per la tonsura del deserto - ha vinto, strappata dal cranio di Tlaltecuhtli, il mostro, ed è ora un ciuffo smeraldo fra le mani ingorde degli umani. Le mani - precisamente quelle, - che hanno torto il caimano, viscide come serpenti, ruvide come tutoli, religiose come grani di mais, giada e copale. Ed eccolo, divino Tezcatlipoca, ed eccolo, divino Quetzalcoatl, la coppia di saccenti,... (continua) Alfredo Cremonese 28/01/2025 - 11:18 commenti 0 - Numero letture:352
Cammino Ogni sentiero si è ormai mascherato da strada e ogni comunità mascherata da città. Falsi lineamenti investono l'intimo e lo condizionano a tal punto da fondersi alla realtà, soffocando l'origine delle cose.
Inizia così la storia dell'uomo moderno: con falsi volti di cartapesta che prendono il sopravvento e radicano la convinzione che avere un nome basti per essere degno di far parte del creato. Reietti capaci di costruire un mondo in maschera per sopprimere la colpa di non aver volontà di amare ciò di cui siamo fatti. Nasce con il bisogno di dare un nome alle cose la fine di ogni magia che regola la Natura. Strati così densi da soffocare i sensi che si sovrappongono uno sull'altro, vagano come esseri non vivi per città anch'esse ormai abbandonate, dopo aver dato spazio ad una rete di altre innumerevoli illusioni. Il cammino è un atto di archeologia interiore. Serve fatica per ritrovare quel germe senza nome, dormiente ormai da secoli sotto innumerevoli strati di frastuono che ... (continua) Mf Mf 06/10/2024 - 15:37 commenti 2 - Numero letture:534
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