RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
||
Lista Racconti |
Battaglia tra uno studente e Morfeo. Ore 14:50 : devo riprendere a studiare.
Sono queste le parole che la mia testa con insistenza ripeteva dentro sè stessa. Un'insistenza violenta; feroce.. Ma inane. Il sonno ha la meglio su di me: Morfeo mi invita a entrare nel suo mondo. Tento di resistere. Provo a fargli capire che gli obiettivi dell'Unione Europea sono argomenti d'esame, specie se abbiniamo ...a questi i principi e le esigenze che deve adottare nel suo piano d'azione. Voglio fargli capire che l'esame è imminente; che devo studiare; che non posso distrarmi; che non devo distrarmi. Tutto inutile: Morfeo è bello; Morfeo è forte: non si lascia convincere così facilmente; Morfeo è persuasivo; seducente. Mi inginocchio innanzi a lui: "Hai vinto. Sono vinto" dichiaro. Mi comanda di prendere la musica. Eseguo, impotente e incantato. Mi lascio andare. Sto per cadere nel suo mondo.. Sto per cadere nel Sto per .. Sono nel suo mondo: che piacevole ma sbagliata mossa, quella che ho compiuto. Mi aggiro trasc... (continua) ![]() ![]() ![]()
Opera non ancora approvata!
![]() ![]() ![]()
Opera non ancora approvata!
![]() ![]() ![]()
Opera non ancora approvata!
![]() ![]() ![]()
BIOGRAFIA DI GINO RAGUSA DI ROMANO Nacqui il 26 giugno 1943 a Pietraperzia, dove vivo. La mia famiglia m'impartì un'educazione spartana ed io ne condivisi gli insegnamenti, facendo degli stessi la mia norma di vita. Padre di quattro figli, col valido e costante aiuto della mia consorte, signora Maristella Calabrese, insegnante nelle scuole elementari, essendo lei la lanterna del mio sentiero, ho potuto guidare con amore la mia famiglia. Ho lavorato alle dipendenze del Ministero del lavoro prima e poi dell'Assessorato del lavoro della Regione Sicilia. Ho diretto vari Uffici : l'Emigrazione, La Conciliazione delle controversie di lavoro, il Collocamento et cetera; infine, trasferitomi all'Ispettorato provinciale del lavoro, ho svolto le funzioni di ispettore, capo della sezione vigilanza.
Le diverse esperienze ed altre nei diversi settori delle attività lavorative e sociali mi hanno aiutato a crescere, mi hanno educato a rispettare il prossimo, ad agire da uomo, a credere nello Stato di diritto ed a lottare con i miei p... (continua) ![]() ![]() ![]()
Biografia ironica di Andrea Guidi scritta da lui medesimo Ma sì, più ci penso e più mi vedo così: eternamente contraddittorio, fuori dal coro, particolare. E sempre con quel sorriso sornione stampato sul volto, che è frutto della scelta dell’autoironia quale forma mentis e modus vivendi.
Consideriamo la nascita: ero atteso per fine agosto, ma sarebbe stato troppo normale. Tanto feci, che procrastinai il tutto fino a metà settembre, forse provando il gusto perverso di beffarmi del ginecologo che, lucchese, aveva programmato per quel giorno di andare col figlio alla Fiera che si svolgeva a Lucca. Immaginate: un pisano non ancora nato che rompe le uova nel paniere a un lucchese! Goduria! Avanti: per distinguermi dalla massa nasco con una malformazione congenita, la palatoschisi, che malgrado due interventi, non è stato possibile correggere al 100%. Questa cosa mi creava, e mi crea, dei problemi di “meccanica fonetica”, diciamo così. La contraddizione qual è? Da oltre trent’anni il mio lavoro è quello dell’agente di assicurazioni, dove ... (continua) ![]() ![]() ![]()
Biscotti sbriciolati Ho visto una marea umana spingere contro un muro di balle consumistiche gonfiate ad elio, come un maiale di plastica preso ai saldi dei Pink Floyd e librato in aria per disperdere sul mondo il letame dei porci dal colletto bianco.
Uscivamo in estate, cinque in una macchina scassata con i braccioli montati a mano, il posacenere strapieno di cicche e cenere rappresa. Quella merda ci montava in testa e ci tormentava come una visione benefica per il resto del pomeriggio, abbandonandoci di sera dopo aver ingurgitato gelati, patatine in busta e frappè alla vaniglia. Un gruppo di occhi rossi come gli stop di un camion si muoveva di sera con la nebbia dei fiumi in cerca di flash audiovisivi e di un angolo per girare il cannone della staffa, prima di andare a dormire nei nostri letti d'infanzia, beati e docili, fatti a tal punto da sentire un intero concerto di cicale smontarci i transistors e mandarci all'altro mondo. Tribù metropolitane così incazzate da tatuarsi quell'odio sotto pell... (continua) ![]() ![]() ![]()
Opera non ancora approvata!
![]() ![]() ![]()
Boboli “Lo vedevi arrivare vestito di stracci e stranezza” con la sua bici dal colore indefinito. Legata a essa una cassetta di legno nella quale erano sistemate le piantine che vendeva.
Con quelle faceva il giro del paese. Partiva dal giornalaio, poi dal macellaio, dalla verduraia e chi non gli comprava una piantina, gli dava qualcosa da mangiare. Ciancicava tra parole e cibo mangiato in strada nelle ore sbagliate. Alla fine, affaticato come un grimpeur, si sedeva al bar “Roma”, dopo aver appoggiato la bici al muro. E beveva. Molto. Un giorno, al barista che lo scherniva all’ennesimo bicchiere di liquore, rispose: ![]() ![]() ![]()
Bombay India....che viaggio! Dei sensi, della mente, dello spirito...
Adesso l'India è una potenza economica, e sarà molto cambiata e simile (purtroppo) a noi. Ma quando ci andai per la prima volta era il 1981 e io stavo attraversando la peggiore delle crisi matrimoniali, quella che mi portò al divorzio. L'India che vidi era...incredibile! Uno dei ricordi più vividi è l'arrivo a Bombay,(ora Mumbai) il primo impatto con questa enorme quantità di gente, davvero esagerata, una folla che comunicava, dormiva, mendicava, faceva i suoi bisogni accoccolandosi con la massima disinvoltura sui marciapiedi. Guardavo affascinata e incredula dal finestrino del taxi...mentre dentro al taxi si svolgeva un piccolo "cerimoniale di corteggiamento" come li definisco a volte io. Ero andata in India col marito e un suo fornitore con signora, si occupavano di tessuti e l'India era, allora, produttrice di splendidi cotoni e sete variopinte. Viaggio di lavoro insomma. E mentre il taxi filava per... (continua) ![]() ![]() ![]()
[ Pag.1 ][ Pag.2 ][ Pag.3 ][ Pag.4 ][ Pag.5 ][ Pag.6][ Pag.7 ][ Pag.8 ][ Pag.9 ][ Pag.10 ][ Pag.11 ][ Pag.12 ][ Pag.13 ][ Pag.14 ][ Pag.15 ][ Pag.16 ][ Pag.17 ][ Pag.18 ][ Pag.19 ][ Pag.20 ][ Pag.21 ][ Pag.22 ][ Pag.23 ][ Pag.24 ][ Pag.25 ][ Pag.26 ][ Pag.27 ][ Pag.28 ][ Pag.29 ][ Pag.30 ][ Pag.31 ][ Pag.32 ][ Pag.33 ][ Pag.34 ][ Pag.35 ][ Pag.36 ][ Pag.37 ][ Pag.38 ][ Pag.39 ][ Pag.40 ][ Pag.41 ][ Pag.42 ][ Pag.43 ][ Pag.44 ][ Pag.45 ][ Pag.46 ][ Pag.47 ][ Pag.48 ][ Pag.49 ][ Pag.50 ][ Pag.51 ][ Pag.52 ][ Pag.53 ][ Pag.54 ][ Pag.55 ][ Pag.56 ][ Pag.57 ][ Pag.58 ][ Pag.59 ][ Pag.60 ][ Pag.61 ][ Pag.62 ][ Pag.63 ][ Pag.64 ][ Pag.65 ][ Pag.66 ][ Pag.67 ][ Pag.68 ][ Pag.69 ][ Pag.70 ][ Pag.71 ][ Pag.72 ][ Pag.73 ]
|
||||||||||||||||||||||||||||||||