RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
La felicità Per anni mi sono chiesta come fosse la felicità, mi sono persino posta come obiettivo il suo raggiungimento, ma mi sono sentita sempre con una caviglia legata o con degli ostacoli tra me e lei, tanto da percepire il suo vuoto nonostante non avessi mai avvertito la sua presenza.
Avevo idealizzato quest'emozione, e probabilmente ciò che ricevevo dall'esterno ha contribuito a questa visione di un immagine quasi divina, ho addirittura scoperto che ero felice e non lo sapevo; fino a quando un giorno ho notato un sorriso sul mio volto dopo aver trascorso del tempo con degli amici o semplicemente giocando con i bambini; una lacrima di gioia quando ho ricevuto una sorpresa o rivedendo la mia famiglia dopo anni vissuti all'estero; gli occhi che brillavano al vedere le meraviglie della natura o i dipinti storici di grandi artisti; il naso soddisfatto nel respirare l'odore del caffè la mattina o l'odore del mare in un giorno d'inverno; le orecchie amplificate all' udire la musica di mio gradim... (continua) ![]() ![]() ![]()
Lettera alla me bambina Ciao piccola,
Sai ti devo delle scuse; per tutte quelle volte che non ti ho lasciata libera di superare I tuoi limiti, quando volevi solo giocare ma la timidezza e la vergogna erano troppo grandi da gestire da sola così hai preferito restare nelle braccia di mamma e guardare da lontano gli altri bimbi divertirsi. O quando crescendo, magari trovavi un'amica che trovavo piacere nel stare con te e ti ho lasciata incredula nel pensare che potevi piacere a qualcuno, così incredula da creare un legame indissolubile, incosciente che nulla è per sempre e per poi scoprire varie volte come queste giravano le spalle perché magari c'era una nuova bimba con cui giocare; ma in realtà non ti ho dato le forze per prendere le distanze quando queste non meritavano più la tua attenzione perché tu meriti ma non l'hai mai saputo. Scusami quando ti ho fatta crescere troppo in fretta, continuando a trascurare I tuoi bisogni e limiti ma facendoti carico anche di responsabilità e doveri quando in realtà... (continua) ![]() ![]() ![]()
Ad una breve connessione Se credi nell'energie dell'universo sai anche tu che certe connessioni non avvengono con chiunque. Certe connessioni non credi nemmeno che possano mai accadere a te, che magari le hai conosciute solo tramite libri di storie fiabesche o romanzi a lieto fine. Certe connessioni possono destabilizzare anni di lavoro su te stessa, quelli serviti per restare in equilibrio sul famoso filo del rasoio. Certe connessioni possono essere dannatamente maledette, questo quando i corpi si sono salutati ma ti resta l'anima tormentata. Certe connessioni che sono solo di passaggio, si fermano giusto il tempo di mettere un pó in disordine e poi vanno via, così, senza lasciare un filo conduttore che li possa mantenere vivi, uniti, funzionanti; ma ecco che nell'andar via si stacca ogni filo elettrico, un immediato corto circuito, si spegne improvvisamente tutto , come una lampadina che smette di funzionare magari in piena notte mentre leggi un libro che ti sta portando in mondi fantastici e sogni speranzo... (continua)
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La solitudine E fu così che scoprii la solitudine...un'eterna nemica per me.
Fu quando un giorno mi fermai per guardarmi attorno e mi resi conto di essere sola anche se non letteralmente, anche se circondata da una famiglia, un paio di amici ecc; sola soprattutto nei momenti in cui la vita mi ha fatto degli sgambetti per vedermi cadere e quando poi il rialzarmi non è accaduto nell'istante stesso in cui ho ricevuto lo sgambetto ma ho dovuto prima accettare e curare con tanta pazienza delle ferite per poter spingere il peso del mio corpo in alto; oppure quando ho voluto strappare via il cerotto pensando di essere ormai guarita e notare invece che sarebbe bastato sfiorare leggermente la ferita per farla riaffiorare fresca e dolorante. Fu dopo anni a ricercare sempre qualcuno con cui condividere la vita, posti, case perché in realtà avevo timore di restar sola e scoprire alla fine che lo sono sempre stata e che in fondo quelle persone intorno erano una bella illusione del contrario. Fu quando la... (continua) ![]() ![]() ![]()
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