RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
Il tocco Mi guardavo allo specchio e pensavo che il dolore e la paura fossero le cose più belle ch’io avessi mai indossato
Vestito maglietta pantaloni scarpe alte calzini sciarpa cappotto mantella pelliccia Ero vestita di niente e mi portavo addosso la sofferenza come d’inverno la neve sulle montagne. Prepotente m’incastravo tra i pezzetti d’una vita che mi si scioglieva addosso. Che non si osi dire di me come di una donna forte e temeraria Che non diciate di me come di mistero in attesa d’essere scoperto Se tento di scoprire la più piccola parte di me,è il gelo E ho freddo Tremo Gemiti e Il vento mi accarezza il volto la gamba la bocca e sposta l’angolo dell’abito cui tengo di più La vita mi aggredisce e spaventata s’allontana Carne putrefatta ora osano chiamarmi Mi copro e tento di far riconoscere la mia vera essenza Vi urlo Dolore, chiamatemi dolore. E l’incomprensione della felicità,dell’armonia,dell’ironia e della tranquillità m’avvolgono d’un riso travolgente e fastidi... (continua) ![]() ![]() ![]()
Un pomeriggio di maggio. Quant’ è difficile la vita quando inizia, le dissi.
Mi guardo esterrefatta. Con un velo d’ironia mi guardò e disse : “ Hai vent’ anni , dovresti saperlo da un bel po’ quant’ è difficile la vita ! “ Si alzò e mi lasciò sola con i miei pensieri. Lo spazio immenso tra me e quello ch'udivo. Il tempo si dilatava in me e sentivo scorrere in minuti così lenti che potrebbe dirsi essere passata una vita , ed io ero lì. Ferma immobile e la terra immota , sospesa su una vita ch’ a me pareva ancora così difficile. Decisi di rispondere all’ affermazione di mia madre senza tutta via risponderle mai. E’ difficile la vita quando inizia. Per me la vita ebbe inizio quel pomeriggio di maggio , quando guardai mia madre e riuscii senza timore , a sbatterle in faccia la mia esistenza. Io esisto; le dissi quella sera di maggio. Esiste il mio amore per le donne come gli alberi che s’affacciano sul mondo da un seme che lento, cresce. Esisti tu che come l’ombra che segue la sagoma senza raggiun... (continua) ![]() ![]() ![]()
Mia sorpresa, Mia vita. Ti ho pensato così forte che mi si è fermato il respiro, ed ero felice si fosse fermato al pensiero di te , per poterti dare in qualche modo un po’ della mia essenza.
Però poi mi son ricordata di me e sono riuscita a riprendermi quel piccolo soffio che mi basta per scriverti adesso , sto ansimando , ho quasi il fiato corto. La sofferenza mi rende meno bella ma sempre un po’ più viva. Amo sentirmi così, alzare gli occhi al cielo e costruire tra le nuvole un’emozione che abbia il tuo sapore e la faccia dei miei nonni. Ho sempre amato i miei nonni e promisi da bambina di non condividere con nessuno l’amore che dalla nascita sto per loro,costruendo. Poi sei arrivata tu e d’improvviso tutte le parole i gesti le promesse le paure i rimpianti i difetti le notti insonni la paura del buio la paura di non essere abbastanza l’insofferenza per una realtà troppo lontana da me la voglia di sparire il timore di non riuscire la paura di ingrassare il tempo che scorre l’orologio che cammina il tre... (continua) ![]() ![]() ![]()
andare Si potevano udire il canto di merli e le urla di madri
da quell'androne isolato nel bel mezzo d'un anima una ragazza dalle lunghe ciocche scure e l'occhi stanchi la pelle a buccia d'arancia la bocca bagnata , salata in un mare d'immenso era solita viaggiare perdersi e poi perdersi con la paura di poter tornare si faceva trascinare dalle correnti e a largo non temeva grossi pesci o morsi di serpenti era forse la radura o l'oceano che premura aveva portava con sè l'intenso coraggio come pece nera inconfondibile negli occhi lo si leggeva.. Angela Caterina O forse Margherita a quante donne somigliavi da tante altre poi scappavi non amavi la corsa ma andare e andare senza sosta. Ti fermasti a mirare l'aurora abbassando l'occhi sentisti il profumo del grigio , delle sporche mura fu il sogno a tenerti in vita e fosti viva per qualche dollaro e il coraggio di percorrere una strada in salita. Esausta non fosti mai , camminasti in mezzo ai guaji. Tua madre in si... (continua) ![]() ![]() ![]()
Il giorno Non nuda ma vestita dell'odio
quel giorno di Luglio apocalittico crudo quel giorno del mondo incompreso , astuto m'ha colto non adagio impeto spaventoso mentre intenta a scappare da un mondo che m'aveva disegnato un'altrove caddi. E tu mio Dio , se ora alzo gli occhi al cielo agghiacciante è il nulla. E tu mia madre , se mi scavo dentro vuoto vuoto e ancora vuoto non tua figlia ma animo ignoto. E tu , cielo padre degl'astri Il sole che m'ha illuminato il giorno La notte che m'ha illuminato il nulla non ridi di me? Povera creatura sola , intrepida mi volto e cerco un viso familiare bujo; tutto bujo. A nozze con la morte vai e sali sull'altare O maledetta sorte s'avessi saputo d'inciampare nel nulla di questa mia terra e ritrovarmi a terra tu terra suolo arido terra arsa nessun nome , non mi chiamasti ma mi togliesti la speranza nato dissero di me come di uomo che con gli strumenti della terra poteva farsi da solo fui solo ma non potei fare n... (continua) ![]() ![]() ![]()
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