RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Autore

     
 



Il Tomo- Reprobi Angelus 9.12

Caput nonum
La quinta stanza
-A cena con qualche rimorso, se pur non invitato


Dal suo posto vista ala, nei pochi centimetri per le gambe e di cielo scoperto Christopher rimuginava sugli ultimi giorni. Su quei luoghi singolari.
Tamburellava su una di quelle scatolette per il mal d’aria, quando iniziò a leggere per impazienza il foglietto illustrativo. Ed ecco l’idea. Un sorriso.

< Quell’Edgar ricordava che l’automobile dello scrittore era targata OS, una Volga nera. Contatterò qualcuno a OStrava… chiederò i suoi recapiti.
Vediamo, cosa dice DuckDuckGo!? …Ostrava, si trova nella zona dei fiumi della Cechia bla bla.
Gli offrirò di rappresentare i suoi interessi davanti a un piatto di strozzapreti e chessò, pollo alla diavola e di assisterlo nella pubblicazione del manoscritto> i suoi pensieri si susseguivano come in una spirale impazzita
<potrei proporgli… per Joanne l’aggiunta dell’iniziale della nonna paterna ha funzionato!
Oppure di firmarsi c... (continua)


Mirko D. Mastro 20/10/2025 - 18:19
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Il Tomo- Reprobi Angelus 6.12

Sexto capite
La seconda stanza -L’occhio dell’avido è profondo come l’inferno


(voce narrante)
Come vi dicevo c’è sempre dell’altro, che ora sono pronto a svelarvi.


Mentre a Varsavia le campane scandivano le sei e la chiesa di Sant’Anna si raccoglieva per i vespri della sera, nella Northumbria inglese (già Scozia di là dal fiume Aln) era l’ora del tè.
In quel pomeriggio tranquillo la città, presto avvolta nel buio, pareva si fosse infilata a letto. Sarebbe bastato alzarsi e sporgersi dalla finestra per sapere che quello era uno degli ultimi giorni di libertà e, in un qualche modo, di vita. Continuava a far freddo.
L’Aamon si svegliò dal suo riposino per lo squillare del telefono…
guardò l’ora…

-Ciao Joanne…-

‘ Buonasera Christopher, mi aspettavo di sentirti.
Ho l’acqua per il tè sul fuoco. Quando arrivi, accomodati. Troverai sul tavolo del miele di acacia, e un manoscritto’

-Hai ricominciato a scrivere…
Perché non mi hai detto che non ti avrei t... (continua)


Mirko D. Mastro 04/10/2025 - 05:58
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Lume di naso

Non aveva mai superato i suoi abbandoni.
Eppure era stato un bambino come gli altri, un ragazzo comune. Un uomo normale.
Ma in fondo, normale non significa niente.

Spesse volte si sentiva soffiare addosso da presenze (le chiamava angoscia e ansia) che invertivano la direzione dei pensieri a seconda… di cosa non lo capiva. Come i venti monsonici della terra del poeta bengalese Rabindranath Tagore.
Un’amica di scrittura gli aveva spedito qualche tempo prima “Nella luce di questo splendido giorno” dicendogli di leggere la poesia sulla leggerezza, così l’aveva definita. Lui la aveva stampata e messa nel taschino del blazer.
Altrettanto spesso gli pareva d’esser un uomo dei primi del ‘900, con quel profondo senso di crisi di identità personale e perdita di certezze sulla famiglia; sul proprio ruolo nella società di massa e nella frenesia della modernità.
Tutto era così caotico, tranne quando giocava a fare l’imbrattacarte.
Da quell'amica di stilo gli era giunto un pennacchio di f... (continua)


Mirko D. Mastro 06/07/2025 - 06:33
commenti 3 - Numero letture:330

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Ancorato allo chapiteau

Il clown stava lì dove era sempre, sull’odore di vecchia segatura e fili di zucchero fuso alla tomaia delle scarpe che aveva cucite la sua Mara.
Le luci intermittenti sospese rischiaravano il cuoio e la gomma; e sulla suola un pianto che era la sola cosa ancora sua.
Lui che aveva dispensato risa per tutta la vita dietro la lacrima sul cerone.
Col dito strisciava il caramello rappreso al telone lacero, lui che non sorrideva mai su tutto ma nonostante tutto.
La bocca del cannone non custodiva da anni la sua Mara e il sorriso del trucco non gli aveva mai levato il dolore.

Smise di tenere aperti gli occhi domandandosi se le funi dei trapezi potessero raggiungere il cielo.


(da Caldolana, Dominique Noir alias M.D.Mastro)... (continua)


Mirko D. Mastro 27/07/2025 - 07:22
commenti 4 - Numero letture:397

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Absinthe Bourgeois

Zoppicavo su qualcosa che stava dove non doveva stare, un'estate soffiata tra capelli lunghi di salsedine al cielo d'isola dal vento.
Una nuvola, l'unica, di cotone e ombretto rosa mi ha ricordato la docilità del suo viso poi, quasi reale, la tenebra me l'ha portata via.
Così ho ucciso la notte.

Un altro périgord di assenzio.
Evoluzioni come di funambolo… mento sul corrimano del poggiolo, un dente all'ardesia.
Il sonno


(da Caldolana, Dominique Noir alias M.D.Mastro)... (continua)


Mirko D. Mastro 08/08/2025 - 06:16
commenti 2 - Numero letture:355

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