Dopo tre anni, decido di fare una visita oculistica non solo per il controllo, ma anche perché devo cambiare montatura degli occhiali.
Entro con fare investigativo, non si sa mai una lente si perda dalla paura all' angolo e saluto così il dottore.
Lui con fare duro mi chiede se sono peggiorata.
Beh, non sono nemmeno seduta che mi mette una mascherina, non pensavo si mettesse ancora.
Mi chiede se sono già stata da lui e tiro fuori delle vecchie carte, assieme ad un nutella b ready, chi la vuole?
Iniziamo così l'esame.
Naturalmente parlando con la mascherina, mi si appanna tutto il quadro della diapositiva davanti e lui con un foglio mi fa aria.
Beh mica svengo, vedo solo una nebbia fitta nelle lettere a prova vampiro, licantropi, zombie.
Sto vedendo ultimamente un sacco di horror e quindi potrebbe palesarsi un bel morso.
Aspetto di vedere di nuovo le lettere e così esco dalla realtà sovrannaturale, che peccato.
Per ultimo mi guarda con la luce e la lente dentro l' occhio, in ...
(continua)
Un breve viaggio con te,
in treno verso Milano.
Ti appoggi con la tua testa
sulla mia spalla,
riposi, dolce piccola figlia mia.
Il mio cuore viaggia nel passato,
da quel giorno che ti ho raccolta
e portata via con me...
Quanti ricordi, quanti momenti passati con te,
mi sale la nostalgia a pensarti grande,
a Milano, al Politecnico...
Ti voglio bene, piccola mia,
ti voglio bene, ilaria.
Non ti dimenticare mai di chi ti ama cosi tanto,
il tuo papà....
(continua)
Prefazione
…mentre dormiamo a fianco ai nostri angeli qualcuno conversa
con le loro anime.
Qualunque cosa facciate veglierà su di voi, l’ansia
(Samaèl Propinquus)
Quando il sole si corica
con le preghiere dei bambini
apparirà,
astratto fumo dai tanti camini
Arrotolandosi le maniche,
in un completo scuro attenderà chi lo voglia raggiungere.
Allenterà il nodo alla cravatta… lasciandovi
cadere la giacca sulle spalle, dimesse figure melanconiche.
Chi è Samaèl Propinquus?
Lo scoprirete presto… se non vi guarda già dormire
di Dominique Noir alias M.D. Mastro... (continua)
Preambolo
Quando le persone alle quali teniamo sognano al sicuro, nel torvo la mente raggiunge le impressioni che scricchiolano sulla candela accesa con quei pensieri che, appesi alla matita, di notte si smorzano.
Chiude gli occhi lo scrittore per trattenere la genialità della fiamma, che spegnerà per sua indole il vento.
Fanno quasi spavento le tenebre mentre abbassano le palpebre anche le ultime finestre.
Le parole si impadroniscono della mente come un inquieto abbaio… poi, torna il buio.
E scorrono dalle vene alla carta urtandosi in un passaggio di fortuna attraverso la matita.
Sui suoi fogli sente tutto il freddo degli alberi spogliati con lentezza dall’autunno…
Il buio fa riflettere sulle volte che ci si accontenta di sentire il cuore battere accidentalmente nel petto invece di avercelo in gola, lì dove si fermano le proprie tristezze.
È allora che restano i pensieri, inerti.
Disteso a testa in giù l’autore, il fogliame alla luce di un lampione dall’a... (continua)
L’ape
Vola l’ape,
il suo ronzio
è un soffio, un sussurro d’aria che vibra: bzzz, bzzz.
Batte le ali,
danza leggera,
sfiora i fiori,
accarezzandone i colori
e donando vita.... (continua)