Papa Francesco in un giorno di Aprile hai trafitto il nostro cuore Tu in una mattina di sole tiepido sei andato via, la tua sofferenza ha ceduto, il tuo corpo non ha resistito,tu in silenzio hai lasciato questo mondo ancora bisognoso di te.
Tu verso i marginati verso i piu bisognosi verso chi chiedeva con umiltà aiuto.Tu Papa eri la nostra forza, la tua simpatia e dolcezza ci ha resi più forti, con il tuo grande desiderio di una chiesa povera e per i poveri.Tu che dedicavi il tuo tempo ai senza tetto, che ti commuovevi spesso di fronte agli ultimi, che consideravi la povertà uno scandalo, Tu papa Francesco che stamane alle sette e trentacinque hai lasciato questa terra. aiutaci a superare questo triste momento. In silenzio hai lasciato questa terra aiutaci a non cedere . Ora tu grande Papa devi aiutarci a superare la tua non più presenza, ad avere più coraggio in questo mondo di terrore . La tua vita l'hai dedicata agli umili,alla sofferenza altrui non permettere che il tuo grande ...
(continua)
Buona Pasqua, i colori ritornano
rinasce speranza, è vita.
Avvolge in un intenso sospiro di sollievo abbracciando
innumerevoli canti
che cantano per lui.
Nell'infinita soavità suggestiva
corre un suono prestigioso
d'umiltà e pieno di consapevolezza radiosa
nell'immobilità delle ombre, molto pacifiche
inni sacri si esibiscono con fiori
particolarmente vivaci, ma sobri, senza atteggiamenti
troppo disinvolti, che infastidiscono
rendendo sterili, nelle spighe spinose
fra vecchie vie, di gente alla buona
veramente vasta....
(continua)
L'amore... un ponte tra mente e cuore,
dove ogni immagine diventa reale,
dove i sogni si confondono con la realtà,
dove ogni palpito nasconde un segreto,
dove l'anima vola libera senza pregiudizi....
(continua)
È risorto
Nel buio più profondo,
nel silenzio più sordo,
tutto torna sereno.
È speranza.
Morì dopo l’Ultima Cena,
tradito da chi gli fu vicino,
inchiodato alla croce,
nel gelo, da solo.
Ma in un giorno sereno
e vero,
spalancò il cielo
e, nell’ombra, risorse
per salvare il mondo intero.
È Pasqua. Auguri!... (continua)
La pioggia sulla finestra
della camera da letto grima il vetro
come mano pertinace,
in sé biliosa
verso la carta sulla scrivania
al davanzale.
Due occhi osservano.
La penna si avvicina al margine
più lontano
quando si specchia nel blocco dello scrittore.
Due occhi annegano.
Sulla pioggia insistente
del graffio alla stanza,
nella pagina bianca.
Il foglio non potrà che cercare di sopravvivere.
Agli occhi dell'autore.
(da Sindrome da pagina Bianca, Mirko D.Mastro)... (continua)