Chi erano? Due parole, due nomi che si rincorrevano nella mia testa di bambino.
Babbo e mamma mi chiedevano cosa volessero dire, cosa volessi.
A la domanda: “Ma cos'è Nanchia?” Rispondevo: “Chiccalunga!” e viceversa.
Negli anni, ormai grande, mi hanno sempre chiesto una spiegazione che neanche io sapevo.
Anche ieri me lo hanno richiesto a distanza di mezzo secolo.
E finalmente ho capito.
La risposta era nella domanda stessa che mi facevano, lo sforzo e l'interesse per capire cosa gli volessi dire ed è ancora nella voce che mi chiederà: “Ma cos'era Nanchia?”
Ed io, stavolta sicuro, risponderò sempre: “Chiccalunga!”... (continua)
“Desiderate altro?”
“Si, quattro caffè e un amore”
Iniziò a scrivere poi si fermò e perplesso mi fissò:
“Quattro caffè e un amaro intendete?”
Con lo sguardo velato dal vino risposi:
“No..quattro caffè per loro e un amore per me…corto e senza zucchero, sono a dieta di sentimenti”... (continua)
A voi stelle che vegliate i sogni miei, fate sì che non scompaiano nel buio della notte o muoiano alle prime luci dell'alba.
Che possiate allearvi col vento per soffiare via ogni incertezza e ogni amarezza che alberga nell'animo mio....
(continua)
Quando si è in uno stato di difficoltà e di bisogno, impauriti e deboli mentalmente, ci sono aguzzini spietati pronti ad approfittare della situazione. A volte si nascondono dietro sistemi più complessi, che attraverso i mezzi di comunicazione, esercitano un sottile potere di plagio. Il loro scopo è creare confusione, paura e preoccupazione. Altre volte invece, sempre con gli stessi mezzi, creano falsi miti di felicità e di benessere, cercando di manipolare ad ogni costo la mente delle persone, con cose effimere e illusorie....
(continua)
Piove a dirotto. Nella casa tutti siamo in agitazione, perché attendiamo la nascita della prima nipotina.
Non è solo Lia ad avere le doglie, anche io partecipo in modo piuttosto coinvolgente.
Toccherà a me portarla in Ospedale, con la mia Maggiolino nera,che urla anche lei strada facendo.
Non preoccuparti amore, inspira ed espira lentamente, sopporterai meglio i dolori.
Finalmente l'ospedale...Presto dottore, la aiuti!
Un bacio e la promessa di aspettarla fuori la sala parto.
Mi raggomitolo su me stessa per non sentire le urla di mia figlia..
Poi, finalmente, silenzio.
Si è compiuto il miracolo della vita....
(continua)