Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Estate, periodo nel quale si invocano le piogge per i campi

Le istruzioni sono:

Componete la vostra scrittura di Agosto sui temporali estivi


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



Ali spiegate

“No!, no! e poi no!”

“Ma mamma?!”

“Quante volte te lo devo ripetere ancora?...non devi mettere piede in quel luogo…e, soprattutto non devi avere nessun contatto con lei!”

“Ma?, potrebbe essere la nostra unica…”

“Zitta! Non ne voglio più discutere, e mettitelo bene in testa…cosa fai?, non oserei uscire da quella porta, se fossi in te!”


Maneggio J. Richardson, California, cinque anni prima…

Taipa correva a perdifiato lungo la prateria in direzione del maneggio. La notizia le era arrivata tramite il vecchio Bennett che faceva ritorno dai campi: “Ho visto il dottor Ross prendere la borsa e salire sul pickup di gran fretta, forse ci siamo…”. Taipa correva, veloce come il vento, era una bambina agilissima, inciampò su un sasso e si rialzò con la velocità di una lepre che stesse sfuggendo dal suo predatore. Il sole batteva forte quel giorno, e sentiva il sudore colarle lungo la schiena. Percorse i trecento metri che separavano casa sua dal maneggio in meno di un minuto.
... (continua)


Seby Flavio Gulisano 05/02/2016 - 13:48
commenti 22 - Numero letture:2121

Argomento: INCIPIT PER UN RACCONTO BREVE

Voto:
su 10 votanti


Racconto

"D'accordo, ti racconterò la storia della mia vita, come tu desideri ...."
Inizio da quando presi la nave per andare in Sardegna, partimmo io
e Pasquale un amico e collega, prendemmo il treno Caserta- Roma,
poi cambiammo per Civitavecchia, per imbarcarci alla volta di Cagliari.
Ricordo che era il quattro di gennaio, una giornata ventosa, fredda,
eravamo stati trasferiti dopo nove mesi di corso, e, dopo una breve
licenza dovemmo partire. Per me era un sogno, un piccolo traguardo,
salutai i miei, mamma aveva le lacrime, mi disse solo, sta attento, poi
si asciugò le lacrime e si voltò per non vedere il treno allontanarsi.
Avevo una valigia di cartone, come si usava in quel tempo, in divisa,
con il moschetto a tracollo, un capotto abbastanza lungo, quasi arrivava
ai piedi. Nel treno come al solito non trovai posto, dovetti fare il viaggio
in piedi fino a Formia, poi trovai posto in uno di quei sedili di legno, un
odore di fumo e cenere rendeva l’aria irrespirabile,... (continua)

Giuseppe Buro 13/01/2017 - 17:39
commenti 3 - Numero letture:1617

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 1 votanti


Sally, Sestilio e Ermellina

“No!, no! e poi no!”
“Ma mamma?!”
“Quante volte te lo devo ripetere ancora?...non devi mettere piede in quel luogo… e soprattutto non devi avere nessun contatto con lei!”
“Ma? Potrebbe essere la nostra unica…”
“Zitta! Non ne voglio più discutere, e mettitelo bene in testa…cosa fai?, non oserei uscire da quella porta, se fossi in te!”.

E invece lei, pochi giorni dopo uscì, chiudendo dietro a se la porta della sua casa e il suo paese. Sua madre non si era alzata a preparargli il solito caffè d’orzo, ma non poteva avere remore e non si permise la nostalgia dei ricchi.
L’incontro con Sally era stato la scoperta di se stessa che non poteva più tacere e un’uscita dall’atavica miseria verso l’America; non ne poteva più del fatalismo montanaro che aleggiava da sempre nella sua famiglia e del suo destino segnato di sposa di Sestilio.
In poco tempo era cambiato il volto di ogni cosa, il “mondo nuovo” per una nuova vita con Sally.
Sua madre non poteva seguirla ma neanche fermarla.

To... (continua)


Glauco Ballantini 08/02/2016 - 09:02
commenti 9 - Numero letture:1745

Argomento: INCIPIT PER UN RACCONTO BREVE

Voto:
su 5 votanti


Michelle come una Stella

Un prato investito di colori, rendeva la sua vita perfetta!
Ma si sa, la perfezione non esiste, frutto solo di immaginazione, fantasia e forse un pizzico di follia, Michelle credeva nei sogni e non solo.

Una bellissima adolescente con un carisma particolare, nei suoi occhi la dolcezza, non passava mai inosservata.
I suoi lunghi capelli, raccolti in una semplice trecce le sfiorava le spalle aggraziate, leggera si muoveva e la sua camminata assomigliava più a una danza.

A quindi anni splendeva come una rosa e presto si accingeva a spingersi oltre il suo paese natio, per studiare, lo sa solo Dio!
Di certo non conosceva e non credeva che il mondo fosse cosi crudele al di fuori.
Due strade parallele che mai si potevano incontrare.
La vita è strana e a volte rende possibile o orribile certi incontri.
Fu cosi che Michelle incontro quell'uomo e di lui si innamoro perdutamente, senza sapere a cosa andava incontro...
Lui la colse come un fiore senza amore, spezzo le sue ali, in un... (continua)


Margherita Pisano 29/09/2016 - 12:21
commenti 11 - Numero letture:1635

Argomento: UNA SCELTA DEL PROTAGONISTA

Voto:
su 6 votanti


Là, dove nascono le nuvole

“No!, no! e poi no!”
“Ma mamma?!”
“Quante volte te lo devo ripetere ancora?...non devi mettere piede in quel luogo…e, soprattutto non devi avere nessun contatto con lei!”
“Ma?, potrebbe essere la nostra unica…”
“Zitta! Non ne voglio più discutere, e mettitelo bene in testa…cosa fai?, non oserei uscire da quella porta, se fossi in te!”

Lucy Arwen, una bella ragazza di sedici anni, e un fisico da ventenne, aveva doti di carattere che la facevano emergere per sensibilità, forza d’animo e determinazione, nel rincorrere le ragioni del cuore. Si dice poi, che la vita va in una sola direzione, ma è vero solo in parte, e soltanto se ci si limita a considerare l’esistenza terrena.. tracciando una linea retta tra la nascita e la morte. Ma questa è una storia che sembra crescere nelle profonde linee di mezzo e, forse, sono quelle che fanno la differenza.

Erano le otto del mattino. Un leggero vento di maestrale portava profumo di mare nella vita di Lucy.
Zaino in spalla, con il kway ... (continua)


Francesco Gentile 09/02/2016 - 19:33
commenti 24 - Numero letture:1993

Argomento: INCIPIT PER UN RACCONTO BREVE

Voto:
su 12 votanti



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