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Ditemi il perché...?

"Non il giorno in cui cadrai,non quel giorno,io non ci sarò.Non oggi che ridi,io me ne andrò.Ma appena arriveranno ti accorgerai di quanto questo paese sia debole..."mi disse mia madre.La guardai e risi,impugnando la lancia,fino a farmi sbiancare le nocche."Madre,io tornerò.Ma se non lo dovessi fare...Continua a vivere nel mio ricordo."gli dissi.Mi guardò,piangendo,poi mi abbracciò di nuovo.Allora io uscì di casa,a passo spedito.Raggiunsi il mio plotone e ci incamminammo verso quella che sarebbe stata la mia guerra.Costretto dalle autorità ad arruolarmi,ora partecipavo ad una guerra che andava avanti da due inverni e che non andava a favore del mio paese..ma io combattevo per mia madre.
Arrivammo al bosco dopo un mese dalla partenza e ci accampammo sotto le querce anziane.Era il tramonto,furono messi i turni di guardia e poi andammo a dormire.
Stetti un anno a girovagare tra i boschi,poiché la nostra posizione era quella di difendere i confini sud.Se non per un assalto soltanto,in cui morirono trenta nemici e dodici dei nostri,per il resto non accadde nulla.
Il generale ci fece cambiare postazione dopo altri tre mesi al caldo.Arrivammo alle Selve Fredde,chiamate così per il gelo atroce.Fu li che,proprio mentre il plotone usciva dal bosco,il compagno davanti a me cadde a terra,colpito alla gola da una freccia nemica.Inizio la carneficina.Intorno a me,mentre sguainavo la spada,vedevo gli amici di anni cadere e altre persone che non conoscevo le vidi morire.Un uomo si scaraventò su di me,mi spostai rapidamente e,senza volerlo,gli tagliai la gola selvaggiamente.Ne arrivarono altri e,a forza di combattere,fui trascinato sotto un ciliegio.Uccisi,senza volerlo veramente,almeno dieci persone.In quel mentre iniziò a nevicare..respinsi un nemico,mi girai...
Un tonfo all'addome mi fece barcollare...caddi in ginocchio,sputai sangue...
Mi guardai l'addome e vidi una freccia spuntare tra la pelle...mi alzai,continuando a combattere,ma un altro colpo mi rigettò a terra...
Mentre cadevo a terra,sotto le radici di un ciliegio,mi chiesi sconsolato:"Madre...dove andrai ora...?Come farai adesso?"mi rialzai a metà,ma ricaddi.Il sangue imperversava...inizia a vedere sfocato,a vedere figure scure intorno a me..che danzavano su tutto quel sangue...gli occhi si appesantirono.Guardai il cielo,un ultima volta,e dissi:"Ditemi il perché...perché devo uccidere...perchè devo morire nel freddo e d'inverno ...?Io...muoio al freddo,ma avrei preferito morire tra le braccia di mia madre...tra il suo amore e non nella guerra"
Allora chiusi gli occhi e pensai a casa...
Pensai ai suoi occhi...
"Ditemi il perché..."
E caddi nell'oblio...e...
Fu la Luce!



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Opera scritta il 10/03/2015 - 18:12
Da Niccolò Sanesi
Letta n.1848 volte.
Voto:
su 7 votanti


Commenti


Perché è molto tenero leggerti!

Auro Lezzi 11/03/2015 - 08:27

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