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Dove son nato la mia triste infanzia,chiusa dietro quei balconi scuri.Ho lasciato i petegolezzi rotolare per le vie.Amici che si son dimenticati l'onestį della tenera etį.I sacrifici dei miei genitori,che mi hanno cresciuto forte é maturo.Accompagni le acque,di quel freddo fiume,nel ricordo di un alluvione;che ha lasciato il suo segno.Ormai in ogni mio rientro ti vedo cupo,come quella nebbia che avvolge le case.



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Opera scritta il 06/02/2016 - 12:03
Da danilo selva
Letta n.1378 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


HAI DECANTATO CON ANIMO AMOREVOLE IL FASCINO DEL PROPRIO PAESE. LIETO WEEKEND DANILO.
*****

Rocco Michele LETTINI 06/02/2016 - 12:43

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