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BALLATA

Orniamo la mensa di fiori olezzanti,
cogliamo papaveri rossi e bianche camelie,
spandiamo per l’aere il profumo dei boschi
e gocce di rugiada rinfreschino le menti.
E, poi, spinti dal dispettoso soffio del vento,
cingiamo le membra di serti votivi.
Innalziamo, devoti e incantati, ghirlande
intrecciate di fresie e ginestre,
balliamo danze notturne sotto la luna
compagna col suo fascio di luce.
Avvolgiamo in un vortice impetuoso
affanni e pensieri della stolta umanità.
A che serve ignorare l’incalzante destino?
Il mondo gira senza guardare dietro di sé,
senza un briciolo di attesa pietosa
e noi, pur stanchi, seguiamo il sentiero,
costretti da un’antica ragione di vita
e dall’arcano volere di una legge divina.



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Opera scritta il 28/08/2016 - 13:57
Da Maria Pia Perrotta
Letta n.1370 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Lirica perfetta, pure a me hai fatto pensare ad un dipinto Botticelliano, complimenti Maria Pia *****

ANNA BAGLIONI 28/08/2016 - 18:48

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Un poetar per riflettere... per ristorarci di freschi germogli d'affetto, per ritrovarci sani davanti a l'Eterno Padre.
Il mio elogio Maria Pia.
*****

Rocco Michele LETTINI 28/08/2016 - 16:44

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molto bella cara amica
Un abbraccio
Nadia
5*

Nadia Sonzini 28/08/2016 - 15:09

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La poesia è un mistero, spesso ti viene all'improvviso e butti giù, prima che ti si appanni tutto.Forse pensavo alle ninfe dei boschi, a qualche immagine di pittore rinascimentale, boh!Grazie, comunque.

Maria Pia Perrotta 28/08/2016 - 15:02

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MARIA PIA...molto bella ....agreste direi
Ciao buona domenica

mirella narducci 28/08/2016 - 14:56

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