Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Blumen...
Suonavo a orecchio...
Amore mare...
Pile...
Le persone sensibili...
Vénus Noirce...
La donna che as...
Sono qui...
Nel flusso del passa...
La ballata del pozzo...
delusioni...
La mano della guerra...
Delfino...
Fragili battiti...
Lieve carezza, soave...
Nei fatti traumatic...
Il girasole...
Quando esprimi un'em...
Impressioni d'autunn...
L'atteso incontro...
Vénus Noire...
Un sorriso verso il ...
Parabole Terse...
Fremito Di Clessidra...
Un mondo malato...
LA MAESTRA DEI BACI...
Dall'imperfezione a...
Dove poso lo sguardo...
Ci sono due modi per...
L'improbabile...
Tu mi vuoi, mi desid...
Gatto...
Non riesco a cancell...
aveva quel profumo...
Sabina - 50 Anni...
La tela che ancora n...
Tempo passa veloceme...
Nostalgia del pass...
L' Incomparabile....
Immagine...
Cangianti colori...
Antonia Pozzi...
Sentieri d’autunno...
Così adesso lo sai...
Quando cade la neve...
Quadro Agreste...
Come severi cerberi...
La tua musica, il mi...
Il tulipano...
Le persone speciali...
Per entrare nel cuor...
Il mare a settembre...
Dove i sogni esiston...
Cosmologia Dimension...
Incantesimi...
I miei nonni...
Le fotografie del te...
Il tuo prato...
San Francesco d'Assi...
Silenzio...
Attesa (in settembre...
Fiorire...
Preghiera...
L'esasperazione del ...
La strada giusta...
La mente dimentica q...
Credere che la sagge...
Il pettirosso...
Epifania del silenzi...
Aspettami...
Nel dono, la vita di...
Per sorte...
Mare...
Illusione...
Racconti del mare in...
Spesso è il silenzio...
A doppia mandata...
I momenti bui della...
Se cerchiamo bene de...
Immenso...
La guerra...
Essere pronti...
L'intrusa...
Doniamo frammenti di...
Senza luce...
Laura...
Colato a rimmel il c...
Senza titolo...
Le fantasie di Lu...
Piano piano va bene ...
Sera di tempesta in ...
Il respiro del bosco...
Felci...
Decoupage...
L'amore non ha età...
I poeti del corpo...
Magico settembre...
un istante prima...
senso dell'ovvio...
Fuori dal buio...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it lecasedeipoeti.blogspot.com

Portami a guardare le stelle.

Quando arriva l’estate tutto diventa più caotico, le strade sono piene di luci, di gente, di musica e di risate. In città è sempre festa e sai bene che ai miei non piace la confusione. Così, come ogni anno, alla chiusura della scuola hanno deciso di partire per il mare, senza curarsi del fatto che la mia vita era in città, che l’estate era una scusa per vederci di più, e che a me del mare non fregava nulla se non potevo averti con me.
Proprio per questo dimenticavo sempre qualche oggetto di poco valore a casa, per ricordarmene due settimane più tardi e chiedere ai miei di tornare, perché era troppo importante, perché mi serviva, perché era urgente.
E invece, la mia unica urgenza era perdermi in quegli occhi color castano chiaro che col sole diventavano verdi.


Ricordo perfettamente quella sera, ero tornata a casa senza dirti nulla.
Le vie del paese erano illuminate, le persone erano felici, in ogni angolo della città vi era un’artista di strada che regalava un po’ di stupore sul viso di ogni spettatore, e vicino alla fontana della piazza centrale c’eri tu, ti ho riconosciuto dal modo di camminare, dall’abitudine di passarti la mano tra i capelli, dal vizio di guardarti intorno come per cercare qualcuno, come per cercare me.
Eri circondato dalla solita compagnia.
Sono arrivata dietro di te proprio nel bel mezzo di una battuta, raccontavi qualcosa che stava facendo ridere tutti, ma quel tocco dato dietro la spalla ti ha fermato.
Ti sei girato. C’ero io.
Mi sono limitata a salutarti e sorriderti, e la tua reazione è valsa più di tutte le battute che potevi dire, di tutti i sorrisi che potevi fare: gli occhi grandi, le guance rosse che trapelavano l’imbarazzo che doveva rimanere nascosto, la voce rauca di chi non ha parole e le mani tremanti come per paura che quella visione di me potesse rivelarsi, in realtà, solo una visione.
Un attimo, lo ricordo ancora, è stato un solo ed infinito attimo quello tra il guardarti e l’essere tra le tue braccia.
Perché non aspettavi altro, perché non aspettavo altro.


Siamo andati a guardare le stelle quella sera.
é stato improvviso perché tra noi non c’era bisogno di molte parole.
Ed era proprio da quella chimica che si creava quando stavamo insieme che capivo che di te non mi sarei mai stancata,
non mi sarei mai dimenticata.


Le sere d’estate, si sa, lasciano il segno.
E quella sera, maledizione, quella riuscirei a disegnarla per quanto è rimasta impressa dentro di me.
E ancora più vivido è il ricordo del messaggio letto fra le coperte prima di dormire, una volta riaccompagnata a casa:
“Tu guardavi le stelle
e pensavi le guardassi anch’io
ma io ho guardato per un bel pezzo solo te:
stavamo guardando le stelle
e io guardavo la mia stella."




Share |


Opera scritta il 18/04/2017 - 11:41
Da Martina Ciano
Letta n.1575 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


UNA PICCOLA_GRANDE SCRITTRICE CHE SI ONORA TRA GLI AMICI E LE AMICHE DELLA CASA POETICA DI OGGI SCRIVO.
IL MIO ELOGIO E IL MIO LODEVOLE GIUDIZIO MARTINA.
*****

Rocco Michele LETTINI 18/04/2017 - 14:09

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?