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Fra le trame del disegno

Ti fermi un attimo.
Posa pure il cuore in un angolo
dimenticato.
Niente accade.
Qui, in questo remoto punto
dell'universo,
sei lontano dal disegno di qualcuno.
Nessuna trama, nessun orrido
programma.


Dio è vendicativo, amico mio.
Fermati un attimo.
E' l'unico modo per divincolarsi
dai suoi lacci.
L'unica via da percorrere
per fuggire al suo indiscriminato
sterminio.
E' necessario... Certo!


Dopotutto, siamo soltanto uomini.
Amico mio.
Il signore delle marionette,
seduto ai bordi di qualche
inattingibile stella,
sogghigna da lontano,
facendo pure la parte del premuroso
(chi darebbe ad altri il sangue
del proprio figlio?).


Esattamente.
Perché suo figlio era nelle sue trame!
Noi, fermi in questo angolo
di universo,
siamo l'urlo di un'umanità
inappagata.
Il grido di quelli che non ci stanno.


Fra le trame del disegno:
io scelgo di essere l'anti-dio.
Voglio essere la trama di me stesso.
Stop




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Opera scritta il 13/06/2017 - 14:30
Da Jonathan NonImporta
Letta n.1296 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


Mi è piaciuta moltissimo....mi fa pensare ad una mia lettera al mio attuale compagno...che diceva ..."io mi impegno con tutta me stessa a non mentirmi mai e voglio concedersi la possibilità di vedere i miei desideri prendere forma , voglio credere nel dio che è in me e non avere bisogno di preghiere...."

michaela gabriele 15/06/2017 - 21:08

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Mi è piaciuta moltissimo....mi fa pensare ad una mia lettera al mio attuale compagno...che diceva ..."io mi impegno con tutta me stessa a non mentirmi mai e voglio concedersi la possibilità di vedere i miei desideri prendere forma , voglio credere nel dio che è in me e non avere bisogno di preghiere...."

michaela gabriele 15/06/2017 - 21:03

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CENTAMORE....Incredibilmente forte. Da agnostica penso che la vita e la morte siano un caso. Se ci rifletto, chi mai abbia potuto a noi mortali dare il discernimento del bene e del male. Peppe i dubbi sono tanti ma non mi sento marionetta di nessuno, dal momento che posso scegliere almeno di morire col (suicidio). Questo è libero arbitrio. "Un umanità inappagata" tu scrivi, perché a cosa dovevamo ambire all'immortalità forse?! Se siamo noi stessi che ci distruggiamo....Per vivere senza questi complessi bisognerebbe andare a vivere in Cadore, in una baita fra i boschi e svegliarsi immersi nella natura. Forse Dio non ci sarà ma ti sentirai felice.....

mirella narducci 14/06/2017 - 12:11

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Rispondo al commento di laisa azzurra.
Prescindo dalla tua osservazione(che, comunque, accolgo come tua legittima critica)per la quale la mia sarebbe più una considerazione che una poesia (quand'anche una definizione di quest'ultimo lemma esistesse e, vedendo che la tua osservazione si esaurisce in un asserto...). Quanto alla mia presunzione: chiaramente senza offesa, rispondo dicendo che, allo stesso modo in cui occorre una certa ambizione nel pretendere di "uscire" dai programmi di dio, così è necessaria una (smisurata) presunzione nel volere ordire le trame di un universo e della vita degli uomini (la [in]decenza di chiamarli "figli", poi, non l'ho mai capita).
Fra le trame del suo disegno: che scelta si ha? se non la (già ardita) proclamazione di essere l'antitesi di Lui? del suo disegno? della sua volontà?

Giuseppe Centamore 14/06/2017 - 11:07

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Molto intensa e oserei dire ribelle. Mi piace

Sabry L. 13/06/2017 - 21:16

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Profondamente significativa


forse dopo tanto che la vita ci mette
sempre a dura prova si arriva a questo ad avere fiducia solo in se stessi
e basta.


Profonda considerazione questa tua
ciao Giuseppe


Maria Cimino 13/06/2017 - 20:43

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una considerazione, più che una poesia, un tantino ambiziosa e presuntuosa
(senza offesa).....
trama di te stesso....si, giusto
ma che significa quell'"anti"?

laisa azzurra 13/06/2017 - 19:06

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Una poesia sferzante e quasi rabbiosa, di chi non ci sta di sentirsi manovrato da un Dio senza scrupoli. Molto piaciuta. Giulio Soro

Giulio Soro 13/06/2017 - 18:05

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"Voglio essere la trama di me stesso."

Non dico altro, stupenda! Un saluto!


Emmanuele Marchese 13/06/2017 - 17:43

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molto bella Giuseppe

GIANCARLO "LUPO" POETA DELL 13/06/2017 - 17:09

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Poesia scritta bene e pregevole nel suo significato prettamente umano! Bravo!

Paolo Ciraolo 13/06/2017 - 17:07

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