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Ti prego, non guardarmi così se ti dico :
amore mio.
La stanchezza, vedi, confonde spesso
La barriera fra sogno e realtà,
Così che la fantasia
Assume la corposità delle cose tangibili
Ma ci illude
Conservandoci il timore
Per le cose irraggiungibili.
Peccato,
Peccato che sogno e realtà sian lontani
Senza speranza
Come due amanti delusi.
Peccato, soprattutto,
che la bocca si chiuda troppo spesso
su tutto ciò che è più intimo,
così che, mentre ti guardo
mi resta nel palmo soltanto
questo piccolo, acerbo, sconsolato amore per te.



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Opera scritta il 13/02/2014 - 16:00
Da nicola perrotti
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