A tarda sera
La sera tardi anche se non tirava vento la porta sbatteva, dietro papà tirava un sospiro sulla voce alta di mia madre.
Solo qualche volta si sentiva anche lui ma per poco, poi usciva.
Un mattino non è più rientrato, è rimasto nel foglio insieme al vento contro la mia scarpa sul gioco dell'appeso.
Solo qualche volta si sentiva anche lui ma per poco, poi usciva.
Un mattino non è più rientrato, è rimasto nel foglio insieme al vento contro la mia scarpa sul gioco dell'appeso.
Così tra me e la donna che avevo sposato, ma io sono sempre tornato. Fino a un giorno di vento di qualche anno fa, per i miei figli.
In tutto questo tempo ogni porta è rimasta chiusa fin quando una voce nuova mi ha tirato a sé nella lunghezza breve di un sospiro.
Ma dietro l’angolo di notte, al mattino non resta nessuna magia.
E dove corre il vento forse non c’è nulla.
(da Attimi di prosa, M.D.Mastro)
Racconto scritto il 24/07/2026 - 00:34Letta n.7 volte.
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