Ti cerco
tra i cassetti vuoti
di una memoria fallibile.
Mi sento perso
nelle mie menzogne
che provocano
sensi di colpa
in un preludio di rogne.
Sono perso nella tempesta
di oceani di cartapesta.
Navigo a vista
come un dannato scafista
alla ricerca della riva
per lavare
la sabbia dalla saliva.
E' un'odissea di pensieri
per lo più deleteri
che sfuggono al controllo,
come un cavallo di legno
inganno della mente
della logica delinquente.
Alla fine calma piatta
come una racchetta rotta
di qualche seguace di Panatta.
tra i cassetti vuoti
di una memoria fallibile.
Mi sento perso
nelle mie menzogne
che provocano
sensi di colpa
in un preludio di rogne.
Sono perso nella tempesta
di oceani di cartapesta.
Navigo a vista
come un dannato scafista
alla ricerca della riva
per lavare
la sabbia dalla saliva.
E' un'odissea di pensieri
per lo più deleteri
che sfuggono al controllo,
come un cavallo di legno
inganno della mente
della logica delinquente.
Alla fine calma piatta
come una racchetta rotta
di qualche seguace di Panatta.
Poesia scritta il 17/07/2026 - 20:51Letta n.9 volte.
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