Il mondo è un grosso vaso
con dentro tanti fiori diversi.
L'altezzosa rosa con le sue spine,
la margherita ballerina,
il tulipano colorato,
il garofano,
il papavero,
il triste e compassionevole
crisantemo,
l'altera orchidea:
quel magnifico fiore che spunta
fra gli interstizi montanari.
Poi ci sono quei fiori
che non vanno nei vasi:
crescono ribelli insieme
a tantissimi fili di tenera erba.
Sono simili a margherite,
ma non sono margherite:
sono fiori,
ma nessuno li chiama fiori.
Non si mettono negli occhielli,
fra i capelli,
nelle pagine di un libro.
Nascono
un po' dove capita:
sulle strade, fra i gradini,
attorno alle fontane.
Emarginati, servili, sottomessi
si affacciano timidamente
al mondo,
ma non lo fanno
perché sono prepotenti:
vogliono solo vivere liberamente,
così...come fanno gli altri fiori.
Sono fiori come gli altri,
ma per tanti non sono fiori;
eppure si ricoprono
di goccioline d'acqua
e piangono rugiada
come tutti gli altri fiori.
Rassegnati si limitano ad essere
"quelli..." oppure "gli altri."
Vivono ai margini:
ghettizzati, derisi e bullizzati.
Eppure...anche loro quando
vengono calpestati soffrono...
ma nessuno se ne accorge.
Sono fiori...ma a parte i bambini,
qualche animo nobile
e qualche poeta...
solo pochi li amano,
solo pochi li rispettano,
solo pochi li chiamano fiori.
con dentro tanti fiori diversi.
L'altezzosa rosa con le sue spine,
la margherita ballerina,
il tulipano colorato,
il garofano,
il papavero,
il triste e compassionevole
crisantemo,
l'altera orchidea:
quel magnifico fiore che spunta
fra gli interstizi montanari.
Poi ci sono quei fiori
che non vanno nei vasi:
crescono ribelli insieme
a tantissimi fili di tenera erba.
Sono simili a margherite,
ma non sono margherite:
sono fiori,
ma nessuno li chiama fiori.
Non si mettono negli occhielli,
fra i capelli,
nelle pagine di un libro.
Nascono
un po' dove capita:
sulle strade, fra i gradini,
attorno alle fontane.
Emarginati, servili, sottomessi
si affacciano timidamente
al mondo,
ma non lo fanno
perché sono prepotenti:
vogliono solo vivere liberamente,
così...come fanno gli altri fiori.
Sono fiori come gli altri,
ma per tanti non sono fiori;
eppure si ricoprono
di goccioline d'acqua
e piangono rugiada
come tutti gli altri fiori.
Rassegnati si limitano ad essere
"quelli..." oppure "gli altri."
Vivono ai margini:
ghettizzati, derisi e bullizzati.
Eppure...anche loro quando
vengono calpestati soffrono...
ma nessuno se ne accorge.
Sono fiori...ma a parte i bambini,
qualche animo nobile
e qualche poeta...
solo pochi li amano,
solo pochi li rispettano,
solo pochi li chiamano fiori.
Poesia scritta il 16/07/2026 - 17:20Letta n.8 volte.
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