Ciao Mondiale.
Te ne vai lasciandoci l'immagine
degli spagnoli esultanti.
Anche quest'anno noi italiani
abbiamo guardato senza essere presenti.
Le Furie Rosse hanno battuto la Pulce.
Leo, campione magico,
saluta la rassegna senza un finale epico.
E per un Leo che tra poco smette,
c'è uno Yamal che ha appena iniziato,
ma ha già toccato la più ambita delle vette.
Vincono gli iberici con la loro eleganza.
La Seleccion ha dovuto accettare
un no come risposta,
perché in assenza di gioco,
l'agonismo da solo non basta.
Ciao Mondiale.
Salutaci l'ingombrante protagonismo istituzionale,
le gare suddivise in quattro quarti
e l'intervallo raddoppiato della finale.
Salutaci Capo Verde
che nei 90 minuti non ha mai perduto,
e soprattutto il suo portiere
che sui social ha spopolato.
Salutaci un Brasile trascurabile
e una Francia che credevamo fosse invincibile.
L'Inghilterra ha chiuso in terza posizione,
ma forse più di altre volte
ha gettato un'occasione.
Cari Leo, Luka, Neymar e Cristiano,
ora vi salutiamo.
Avete scritto pagine indelebili,
chissà se un giorno vedremo
calciatori vagamente paragonabili.
Ciao Mondiale,
spero che il componimento ti sia piaciuto.
Ti ho parlato con la pacatezza della poesia
in contrapposizione alle urla di un noto barbuto.
Ti lasciamo alle spalle,
certi che il capocannoniere francese e il goleador norvegese continueranno in campionato e in Champions a fare faville.
Però, caro Mondiale,
una domanda te la voglio ancora fare:
senza il tanto discusso hydration break,
come farò a capire
quando posso bere?
Te ne vai lasciandoci l'immagine
degli spagnoli esultanti.
Anche quest'anno noi italiani
abbiamo guardato senza essere presenti.
Le Furie Rosse hanno battuto la Pulce.
Leo, campione magico,
saluta la rassegna senza un finale epico.
E per un Leo che tra poco smette,
c'è uno Yamal che ha appena iniziato,
ma ha già toccato la più ambita delle vette.
Vincono gli iberici con la loro eleganza.
La Seleccion ha dovuto accettare
un no come risposta,
perché in assenza di gioco,
l'agonismo da solo non basta.
Ciao Mondiale.
Salutaci l'ingombrante protagonismo istituzionale,
le gare suddivise in quattro quarti
e l'intervallo raddoppiato della finale.
Salutaci Capo Verde
che nei 90 minuti non ha mai perduto,
e soprattutto il suo portiere
che sui social ha spopolato.
Salutaci un Brasile trascurabile
e una Francia che credevamo fosse invincibile.
L'Inghilterra ha chiuso in terza posizione,
ma forse più di altre volte
ha gettato un'occasione.
Cari Leo, Luka, Neymar e Cristiano,
ora vi salutiamo.
Avete scritto pagine indelebili,
chissà se un giorno vedremo
calciatori vagamente paragonabili.
Ciao Mondiale,
spero che il componimento ti sia piaciuto.
Ti ho parlato con la pacatezza della poesia
in contrapposizione alle urla di un noto barbuto.
Ti lasciamo alle spalle,
certi che il capocannoniere francese e il goleador norvegese continueranno in campionato e in Champions a fare faville.
Però, caro Mondiale,
una domanda te la voglio ancora fare:
senza il tanto discusso hydration break,
come farò a capire
quando posso bere?
Racconto scritto il 20/07/2026 - 11:46Letta n.48 volte.
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